Pagina 2 | Il caso della scenografia dei tifosi della Lazio vietata in Tevere: cosa è successo

Monta il caso: stop alla parola "Libertà", che i tifosi volevano esporre

Le indiscrezioni, trapelate già durante la partita, sono state ribadite dai rappresentanti dei gruppi organizzati del tifo biancoceleste nel day-after il match con il Milan. Oltre alla coreografia in Curva Nord, ci sarebbe dovuta essere quella in Tribuna Tevere. Lì, era stata pianificata la scritta “Libertà” a caratteri cubitali. Il programma, però, ha trovato un ostacolo: «A solo un’ora dall’inizio della partita - si legge nella nota - è stato comunicato ai ragazzi del tifo organizzato di non poter esporre la scritta “LIBERTÀ” che sarebbe dovuta comparire in tutta la Tribuna Tevere». Questa è stata la ricostruzione data da parte dei tifosi, che hanno spiegato di aver rimosso personalmente i cartoncini per non correre rischi «di diffide e denunce, inclusa una multa esosa», pur sottolineando di aver adempiuto a tutto ciò che occorre per preparare una scenografia: «Ci vogliono delle autorizzazioni, il contenuto viene detto prima, le parole non vengono dette esattamente ma il senso si era fatto capire, parafrasando».

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L'ennesimo scontro tra tifosi e società

Fonti vicine alla società, riprese dall’agenzia Adnkronos, hanno fatto sapere che un’ora prima della gara la Questura avrebbe individuato con esattezza la parola utilizzata nella coreografia e l’avrebbe considerata “difforme da quanto Comunicato dallo Slo della società al GOS ed autorizzato”, motivo per il quale avrebbe informato l’organo competente e disposto il divieto di esposizione. Altre fonti invece negano questa ricostruzione e indicano lo stop da parte della Lazio dopo essere stata informata del contenuto della scritta. Il risultato, in ogni caso, è l’ennesimo scontro tra tifosi e società, per questo è stata confermata la linea di assenza a oltranza dall’Olimpico, così come da Ponte Milvio nel pre-partita. Restano ancora in dubbio invece le questioni legate al derby (formalmente in trasferta) e a un’eventuale finale di Coppa Italia.

 


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L'ennesimo scontro tra tifosi e società

Fonti vicine alla società, riprese dall’agenzia Adnkronos, hanno fatto sapere che un’ora prima della gara la Questura avrebbe individuato con esattezza la parola utilizzata nella coreografia e l’avrebbe considerata “difforme da quanto Comunicato dallo Slo della società al GOS ed autorizzato”, motivo per il quale avrebbe informato l’organo competente e disposto il divieto di esposizione. Altre fonti invece negano questa ricostruzione e indicano lo stop da parte della Lazio dopo essere stata informata del contenuto della scritta. Il risultato, in ogni caso, è l’ennesimo scontro tra tifosi e società, per questo è stata confermata la linea di assenza a oltranza dall’Olimpico, così come da Ponte Milvio nel pre-partita. Restano ancora in dubbio invece le questioni legate al derby (formalmente in trasferta) e a un’eventuale finale di Coppa Italia.

 


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