Lazio, Isaksen spacca: contropiedi, tiri e gol. Il dato fa sorridere Sarri
Isaksen dopo tanto penare davanti alle porte. E se diventasse lui l’arma letale della Lazio da «strappo» come l’ha rinominata Sarri? Serrati e contropiede, una formula adottata e accettata da Mau per disperazione, raschiando il fondo. Senza top scorer, per tirare in porta e trovare qualche gol, Mau non ha potuto fare altro. Isaksen, in questa modalità di gioco, è il contropiedista ideale. Ha “strappato”, per dirla sempre alla Sarri, con Sassuolo e Milan sballottando i marcatori di turno. Il gol di Maldini coi neroverdi era nato dalla volata del danese, tiro ribattuto prima del colpo di Daniel. Col Milan il ricordo è fresco: volata di Gus contro Estupinan, colpo nell’angolino. Ha segnato al 26°, è diventato il gol più veloce firmato da un giocatore della Lazio contro il Milan in campionato da quello di Milinkovic il 24 gennaio 2023 (al 4’). Gustav Isaksen sta arando la fascia destra, spinto da una nuova motivazione, da una buona forma fisica. All’inizio aveva faticato: l’estate vissuta ai box, il rientro ritardato, il lungo rodaggio. Il miglior Isaksen si sta vedendo ora.
Altalena Isaksen. Ma ora è "goleador"
Sarri si augura che la modalità «strappo» e questo Isaksen fumante e non fumoso liberino la Lazio dagli impacci nel finale di stagione. Il danese di ghiaccio più volte è sembrato trasformarsi nel danese di fuoco, ma dallo scongelamento è tornato al congelamento. Esecrato, celebrato e viceversa. E’ sempre andata così in questi anni. Dopo aver steso il Napoli l’anno scorso, ad esempio. Era l’Isaksen ciclonico, ha lasciato posto all’Isaksen innocuo. Tipico dei giocatori discontinui. Si accendono, poi scende il buio. Sarri si augura che sia la volta buona. Solo Isaksen può calibrare la sua dimensione. E’ il momento giusto. E’ salito a quattro gol in campionato, ora è lui il capocannoniere della Lazio. A 3 ci sono Zaccagni, Cancellieri, Pedro e Cataldi. Con il capitano divide la palma di cannoniere stagionale: Zaccagni è a quota 4 col gol in Coppa Italia. Quattro come tutte le reti firmate in A da Isaksen nel 2024-25, campionato del record personale. Per tornare alle classifiche di rendimento della Lazio attuale è Gus primo nella classifica dei tiri totali (38) e dei tiri in porta (14) così come dei tocchi in area avversaria (89), dei dribbling tentati (66) e riusciti (24). Nel tridentino della Lazio, formato con Maldini e Zaccagni, è il danese la punta meno spuntata. Quello che Isaksen non era forse Isaksen lo sta diventando. Con lui guai a prendere per oro colato quello che ha già fatto, va aspettata la riprova. E’ Bologna. Isaksen ai rossoblù ha segnato due volte con la Lazio.
La promessa prima del Milan
Prima del Milan scalpitava: «Noi possiamo vincere contro tutti, non vedo l’ora di giocare questa partita. Prendiamo i tre punti». Detto, fatto. Dopo il Milan era euforico: «Atmosfera incredibile, ci voleva davvero una serata così. Ci era mancato il nostro pubblico. Mi fa piacere aver ricevuto l’abbraccio di tutta la squadra, faccio parte di un gruppo composto innanzitutto da bravi ragazzi e da persone che mi aiutano quotidianamente per consentirmi di esprimermi al meglio». La speranza è sempre la stessa. Che il colpo al Milan sia l’inizio di giorni di gol e non resti il gol di un giorno per Isaksen.
