Una Lazio tre per due: Sarri e tutte le scelte del tridente© BARTOLETTI

Una Lazio tre per due: Sarri e tutte le scelte del tridente

Alternative interessanti in prima linea per l'allenatore biancoceleste: in ballo ci sono Isaksen, Maldini e Pedro o Cancellieri, Dia e Noslin
Carlo Roscito
4 min

ROMA - Tridente stravolto in corsa, doppio attacco alla stagione. Alla Coppa Italia e a quel che resta del campionato, provando a difendere l'ottavo posto in classifica. Sarri li ha cambiati tutti, è partito con un terzetto e ha concluso la sfida con interpreti completamente diversi. Isaksen, Maldini e Pedro dall'inizio. Cancellieri, Dia e Noslin sganciati nella ripresa. Le sostituzioni hanno portato forze fresche e fatto la differenza nella fase conclusiva della partita al Dall'Ara. È aumentata la stanchezza del Bologna ed è cresciuta la vivacità offensiva biancoceleste. Le rotazioni hanno reso la Lazio più incisiva negli ultimi 30 metri. Dia è stato protagonista indiretto dei gol segnati da Taylor. Si è accentrato, è sfuggito alla marcatura, il rimpallo sul suo tiro ha permesso all'olandese di calciare a tu per tu con Ravaglia. Più un'azione corale quella del raddoppio, ha coinvolto sia il senegalese, sia Noslin, schierato sulla fascia sinistra al posto di Pedro già all'intervallo.  

Gli ingressi dalla panchina

Un segnale positivo. La Lazio ha faticato in trasferta per tutta la stagione, in campionato aveva siglato 8 reti in 14 gare fuori casa, ne ha realizzate 2 centrando così il sorpasso sullo stesso Bologna. Fondamentali gli ingressi dalla panchina. Nella prima ora di gioco l'attacco era apparso poco brillante, il più pericoloso era stato Marusic con un paio di discese sulla destra. Poi ecco i cambi. Sei attaccanti utilizzati in novanta minuti. Ratkov l'unico a rimanere tra le riserve per l'intero confronto. Zaccagni, l'ottavo del reparto, è fuori per una grave lesione muscolare. Davanti c'è la necessità di allargare le soluzioni e ricevere risposte convincenti come domenica. Sarri, rimasto senza il capitano, sceglierà di volta in volta il titolare a sinistra. Gli altri due posti al momento sono consegnati a Isaksen e a Maldini come falso nove.  

I cambi di formazione

Possono comunque trovare soddisfazione tutti, anzi, devono farlo per meritare più spazio e magari la conferma in vista della prossima stagione. Gli ultimi mesi sono utili per approfondire le riflessioni sul futuro, tra riscatti da esercitare e calciatori in bilico per un'eventuale cessione. Gerarchie a parte, adesso serve un maggiore contributo realizzativo. Non può pensarci sempre Taylor. Nell'attuale Serie A Isaksen è il capocannoniere della rosa con soli 4 gol, l'ultimo arrivato nel big match con il Milan. Anche lui era a secco da un mese e mezzo. Maldini ne ha fatto uno in 9 presenze, deve trasformarsi in un bomber più efficace per quanto fuori posizione naturale, Sarri l'ha ribadito più volte in conferenza.  

Le alternative

Pedro è il campione da sfruttare e gestire allo stesso tempo (a Bologna non era al top della condizione). Il rendimento di Dia era stato insufficiente fino alla partenza per la Coppa d'Africa, il 4 marzo ha sbloccato la semifinale di Coppa Italia con l'Atalanta, in campionato comunque è ancora fermo al timbro rifilato al Verona alla seconda giornata. Noslin è la pedina per più posizioni (2 reti totali contro Lecce e Parma), Cancellieri l'esterno da rigenerare dopo il lungo periodo appannato che ha seguito il breve exploit del girone d'andata contro Genoa e Torino. Sarri proverà a valorizzare tutti: due tridenti per il doppio attacco al finale di stagione. 


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