Gila-Lazio, è tutto in gioco: Lotito potrebbe prendere anche una decisione clamorosa, ma non nuova

Il difensore è in scadenza nel 2027 e il presidente lo valuta 25-30 milioni. Non è l'unico scenario in vista...
Daniele Rindone
4 min

Caro, carissimo Lotito. Non per cordialità, per onorosità. Gli interessati a Gila sono avvertiti: bisogna vedersela con lui. Già lo sanno. Super Mario è l’acquisto ghiotto dell’estate perché in scadenza nel 2027, se non fosse che bisogna trattare col presidente della Lazio. Sempre che non decida di tenerlo perdendolo a zero, non è da escludere. Rinvierebbe la sostituzione di un anno. Di Lotito ne sa qualcosa l’Al-Hilal. L’affare Milinkovic, da 40 milioni, è rimasto in bilico fino all’ultimo. Il presidente aveva rifiutato la prima offerta di 20 milioni, è servito un rilancio del doppio. Poi è stata battaglia sul premio di formazione da riconoscere ai club che avevano lanciato Sergio. Altri due milioni, li hanno pagati gli arabi. Lotito aveva posto l’aut aut rischiando di perdere tutto, compreso Milinkovic a zero l’anno dopo. E’ riuscito a spuntarla. Manager del serbo e intermediari ancora oggi ricordano quel braccio di ferro. L’esempio vale per afferrare il concetto: non sarà semplicissimo sfilare Gila alla Lazio. Lo sanno anche il giocatore e il suo manager Camano, lo stesso di Lautaro dell’Inter. Non hanno mai fatto storie sul rinnovo pur non ricevendo un’offerta, pur accettando di guadagnare 1,1 milioni, è l’attuale stipendio. Gli unici contatti sono stati esplorativi, risalgono ai mesi scorsi. La Lazio, arrivata a meno di due anni dalla scadenza, valutando l’exploit dello spagnolo e le possibili richieste economiche, non ha affondato. Sapeva che sarebbe stata durissima convincerlo. In più c’è stato il blocco del mercato e dei rinnovi. C’è un altro aspetto da considerare per inquadrare la vicenda, di non poco conto. Rispetto all’affare Milinkovic sull’affare Gila pesa la percentuale di rivendita del 50% che la Lazio deve al Real Madrid. Ogni offerta ricevuta non sarà netta, l’incasso effettivo sarà calcolato per metà. Questo spingerà Lotito a tenere il prezzo più alto possibile. Non ci sono stime ufficiali, la richiesta del presidente è ipotizzabile in 25-30 milioni. Tenendosi bassi, si sa che ha il suo prezzario. I conti andranno fatti a giugno, quando sarà chiaro il futuro della Lazio. La commissione sui bilanci avrà emesso il verdetto a maggio, il rischio è andare incontro ad un mercato a saldo zero: cessioni per acquisti. In questo contesto entrerà il caso Gila. Meglio tenerlo o venderlo col rischio di poter investire solo una parte dei soldi incassati per rimpiazzarlo? Bella domanda. E’ pur vero che l’ultimo Lotito a gennaio ha lasciato partire Castellanos e Guendouzi, decisi a lasciare, poi si è impuntato con Romagnoli.

Gila piace a Inter e Milan

Non si possono escludere assalti dall’estero per Gila. Milan e Inter fiutano l’affare tecnico da tempo, può nascere un derby vero. Sempre Lotito permettendo. Tare lo conosce meglio di tutti. Marotta col presidente della Lazio ha conti aperti da anni e non c’entrano i soldi. Per tutti e due sarebbe un doppio confronto durissimo. Nel caso in cui Lotito resistesse, decidendo di portare Gila a scadenza, il duello proseguirebbe per convincere lo spagnolo ad accettare il trasferimento a zero. In questo caso dovrebbe rinviare di un anno la partenza, ufficialmente non ne ha fatto un problema. Gila di futuro ha parlato poco: «È una cosa a cui penserò, sono contento qui», frase di ottobre. Il suo manager Camano a gennaio: «E’ concentrato solo sul presente». Più passa il tempo più lo è. 


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