Lazio, Taylor mondiale: Koeman tiene in corsa il laziale dopo l’exploit con Sarri
L’occasione della vita arriva all’improvviso e non si lascia sfuggire. Le porte del Mondiale si possono spalancare per Taylor. Koeman ha perso Schouten del PSV, sei mesi di stop, rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. E’ fuori. Il cittì dell’Olanda ha messo la mezzala della Lazio nella lista dei papabili, ha aperto le consultazioni con i suoi collaboratori. Insieme a Taylor in corsa ci sono De Roon (Atalanta), Til (PSV), Veerman (PSV), Wieffer (Brighton), Burger (Hoffenheim). Taylor è l’unico mancino insieme a Burger. Ci sarebbe anche Koopmeiners, ma nell’amichevole con la Norvegia ha giocato ala destra ed è piaciuto. Un’opzione in meno a centrocampo secondo la stampa olandese. Koeman cerca equilibrio e gol. Taylor può spuntarla perché gioca in profondità e la scuola sarrista lo sta specializzando nelle due fasi, centrocampista bilanciato e letale. Lo score con la Lazio (3 gol e un assist) è un biglietto da visita in più. «È sicuramente nella nostra lista», ha detto Koeman a marzo. Per le amichevoli con Norvegia ed Ecuador non aveva De Jong del Barcellona (infortunato), ha convocato Gravenberch, Reijnders, Koopmeiners, Smit, Timber, Valente e Schouten nei 26. Taylor era rimasto fuori, ci sperava. Schouten s’è fatto male in campionato, alla ripresa, contro l’Utrecht. Nella prima amichevole hanno giocato Gravenberch e Smit. Nella seconda Schouten e Timber. Ai Mondiali De Jong ci sarà, manca una pedina diversa. Qui entra in gioco la candidatura di Taylor.
Il segnale ricevuto da Taylor
Kenneth aveva ricevuto un messaggio da Koeman dopo l’arrivo alla Lazio. «Ottimo trasferimento, ti teniamo d’occhio», le parole del cittì. E’ stato il centrocampista a svelarlo in un’intervista recente. L’ultima presenza con gli Orange risale al 23 marzo 2025, subentrò nei supplementari dei quarti di Nations League contro la Spagna, segnò ai rigori (vinsero gli spagnoli). C’era Koeman. Poi nessuna chiamata. Taylor ha pagato la crisi dell’Ajax. In tutto con l’Olanda ha collezionato cinque presenze, dalla prima contro la Polonia nel 2022 fino al Mondiale in Qatar. Sempre con Van Gaal. Al Mondiale giocò, per modo di dire, 4 minuti contro i padroni di casa. Quel ricordo gli è rimasto nel cuore: «Con la nazionale ho fatto il mio esordio da subentrato e sento di aver fatto bene, ho anche segnato un rigore. Poi sono andato agli Europei con l’under 21. C’è molta concorrenza nel mio ruolo, ma sarebbe fantastico tornare in squadra. Penso spesso all’ultimo Mondiale e vorrei rivivere quell’esperienza, ma per farlo devo continuare a fare grandi cose qui alla Lazio».
