Lazio, la Nord non ci sarà però a Formello attesi mille tifosi
Formello torna ad aprirsi, ma non si riempie del tutto. Oggi è il giorno dell’abbraccio tra la Lazio e la sua gente, il primo vero contatto dopo mesi di distanza e contestazione. La rifinitura alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta si svolgerà a porte aperte allo stadio Fersini, con accesso consentito a circa un migliaio di tifosi. Un segnale forte della società, un tentativo concreto di riavvicinare l’ambiente nel momento più delicato della stagione.
La spaccatura resta
I cancelli si apriranno dalle 10, come annunciato dal club nei giorni scorsi: “Un momento speciale, da vivere insieme alla squadra alla vigilia di una sfida decisiva”. L’obiettivo è chiaro: ricompattare, ritrovare energia, riportare entusiasmo intorno a una squadra che si gioca ancora un obiettivo importante. Eppure, non sarà un abbraccio totale. La Curva Nord ha scelto di non esserci. La posizione è stata comunicata senza ambiguità: il tifo organizzato non parteciperà all’allenamento a porte aperte. Una decisione che conferma la linea tenuta negli ultimi mesi, fatta di distanza e protesta, anche di fronte a un segnale di apertura della società. È una scelta che pesa, soprattutto sul piano simbolico. Perché la presenza della parte più calda del popolo biancoceleste avrebbe rappresentato un punto di svolta, un timido passo verso la ricucitura. Invece, il distacco resta inalterato. La società tende la mano, ma una parte importante della tifoseria sceglie di non afferrarla. La posizione della Curva è stata ribadita ai microfoni di Radio Laziale: libertà di scelta per tutti, ma assenza del tifo organizzato a Formello. Una linea coerente, che non cambia neanche alla vigilia di una partita così importante e che sarà presa in esame nuovamente per quel riguarda le gare all'Olimpico solo per il derby (formalmente in trasferta) e per l'eventuale finale di Coppa Italia.
Il maxischermo per Atalanta-Lazio
Allo stesso tempo, però, il tifo organizzato continua a muoversi per far sentire la propria vicinanza, ma con modalità diverse. È arrivato infatti l’ok dal Comune per l’allestimento di un maxischermo in città, dove i tifosi potranno ritrovarsi per seguire insieme la partita contro l’Atalanta. Un’iniziativa che va nella direzione della condivisione, anche se lontano dallo stadio e dalla squadra di Sarri. I dettagli verranno comunicati in giornata, ma l’intenzione è chiara: creare un punto di ritrovo per vivere la partita insieme, ritrovando almeno in parte quella dimensione collettiva che negli ultimi mesi si è vista solo in occasione del match con il Milan. Restano da completare gli ultimi passaggi burocratici con il Comune di Roma, compreso l’ok definitivo della Questura, ma la strada sembra tracciata.
Segnali e resistenze
E così la giornata si divide su due piani. Da una parte la squadra, che tornerà ad allenarsi sotto gli occhi dei tifosi, cercando energia e sostegno prima della partenza per Bergamo. Dall’altra il cuore pulsante della tifoseria che sceglie di restare fuori, mantenendo viva la protesta ma preparando comunque un modo alternativo per sostenere la Lazio. Non è ancora il momento della riconciliazione. È, semmai, una fase intermedia, fatta di segnali e resistenze. Formello si riempirà, ma non completamente. L’abbraccio ci sarà, ma non sarà totale.
