Cancellieri insidia Isaksen per il posto a destra del tridente

La prestazione contro il Napoli rimette in discussione le scelte per il posto a destra del tridente
Carlo Roscito
4 min

Uno totalmente riposato, l’altro rigenerato dalla partita di Napoli. Cancellieri insidia Isaksen, Sarri riflette sulla scelta per il posto a destra nel tridente. Meglio schierare il titolare di sabato, autore del gol sblocca-risultato e di una prestazione convincente, oppure rilanciare il danese, rimasto in panchina per l’intera gara? È uno dei dubbi della vigilia, a cui si associano le altre mosse ancora in bilico e da definire attraverso la rifinitura. Il Comandante aveva studiato due Lazio diverse tra Napoli e Bergamo, la prova super di tre giorni fa potrebbe però spingerlo a modificare la strategia iniziale, confermando i calciatori che hanno brillato nell’ultimo turno di campionato. Cancellieri è tra questi: è rimasto in campo per 90 minuti, ha segnato e ripiegato sulla fascia. Stavolta il doppio contributo è stato completo: timbro immediato e poi l’aiuto costante dato a Lazzari in fase difensiva.

Le sensazioni 

Protagonista anche nell’azione del raddoppio, seppur senza riuscire a infilare in porta l’assist di Tavares, sfruttato subito dopo dal sinistro di Basic. Cancellieri ha chiuso bene in area di rigore le azioni sviluppate dalla squadra dalla parte opposta. Il servizio di Taylor nel primo tempo, il servizio di Nuno nella ripresa. Il ballottaggio è in piedi, dipenderà dalle sensazioni trasmesse ieri da Isaksen a Sarri, a cui verrà aggiunto l’allenamento odierno. L’ex Midtjylland sembra leggermente in vantaggio, a Napoli ha rifiatato per l’intero confronto, il cambio forzato di Lazzari non gli ha permesso di entrare nel finale di match. Di certo non è tornato in condizione (fisica e mentale) dagli impegni con la nazionale durante l’ultima sosta.

Le scorie

«I danesi sono rientrati distrutti dall’eliminazione» aveva detto Sarri prima di Lazio-Parma all’Olimpico, di ripartenza dalla pausa. Isaksen aveva brillato con la Danimarca nella semifinale playoff contro la Macedonia del Nord (doppietta nel 4-0), poi non si è ripetuto nella sfida decisiva con la Repubblica Ceca (sconfitta ai calci di rigore). Una delusione enorme che si è portato dietro a Formello. Luce spenta con il Parma, poi le due panchine di fila a Firenze (23 minuti) e Napoli. Il 15 marzo aveva deciso il big match con il Milan, sembrava essersi sbloccato, invece non si è più rivisto su quei livelli di rendimento. Adesso Gustav cerca di riprendersi la maglia.

Il duello Isaksen-Cancellieri

Deve vedersela con Cancellieri. Il classe 2002 ha risposto presente al Maradona, non timbrava addirittura dallo scorso 4 ottobre, in una settimana segnò al Genoa e realizzò una doppietta al Torino. A Napoli è salito a quota 4 gol in campionato, lo stesso numero di Isaksen, proprio il compagno con cui duella per la titolarità. I migliori marcatori della Lazio in questa Serie A, solo Zaccagni e Noslin hanno ottenuto lo stesso bottino ma tenendo in considerazione anche la Coppa Italia. Isaksen e Cancellieri, al netto della decisione di Sarri, si divideranno la semifinale di ritorno. Serve una prova di spessore dall’inizio e in corsa: tra i due “litiganti”, deve godere la Lazio.


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