Motta sogna in grande: "Mi ispiro a Cech. Voglio crescere con la Lazio"

Il portiere, eroe della notte di Bergamo, guarda al futuro: "Non voglio precludermi nulla"
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"Non devo mai smettere di imparare, di migliorare, di crescere, questo è l'obiettivo". Edoardo Motta è l'uomo del giorno. Il giovane portiere della Lazio è stato il protagonista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Atalanta. Con le sue parate ha permesso ai biancocelesti di sbancare la lotteria dei rigori e di approdare nella finalissima del torneo.

 

 

Motta e le emozioni di Atalanta-Lazio

Il numero uno, arrivato a gennaio a Formello, ha respinto quattro dei cinque penalty calciati dai nerazzurri, rispondendo da campione alle conclusioni di Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere. "Mi sono lasciato andare alle mie emozioni, cosa che cerco di non fare mai mai vedere. Rimanere solido definisce di più la persona che si è", ha detto il portiere della Lazio ai microfoni del Tg1.

Motta e la stima per Cech: "Un modello"

Motta, che in pieno recupero aveva salvato il risultato con uno splendido colpo di reni dopo un colpo di testa di Scamacca, ha scelto l'ex portiere di Chelsea e Arsenal Peter Cech come modello di riferimento: "Voglio diventare come lui, voglio provarci e i miei genitori mi hanno dato la forza e fatto tanti sacrifici perchè oggi sia qui". Nessun dubbio sui prossimi obiettivi: "Per il futuro devo cercare di arrivare più in alto possibile senza rimpianti, godendomi la vita senza togliermi nulla". 

 


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