Sarri, la Coppa Italia può cambiare gli scenari con la Lazio: ecco cosa chiede a Lotito

L’incontro con il presidente dopo l’esito sui conti: Mau ha parlato di Supercoppa, è tentato dal giocarla
Daniele Rindone
5 min

ROMA Sarri si è prenotato per la Supercoppa: «Vista la situazione in Medio Oriente non è detto che andiamo lì… meno male», la frase è di Bergamo. Può dire tutto e niente. Mai come stavolta però s’è proiettato alla prossima stagione. Prima non c’erano obiettivi dichiarabili, è vero. Avrebbe potuto anche indugiare, non l’ha fatto. La Coppa rinvia i discorsi futuri, l’eliminazione avrebbe potuto anticiparli. L’effetto euforizzante vale per tutti, società, allenatore, giocatori e tifosi. Di Sarri e la Lazio se ne riparlerà dopo il 13 maggio, quando non ci saranno altre tappe cruciali. I risultati spesso hanno il potere di cambiare prospettive. Va valutata la portata dell’esito della sfida con l’Inter. Basta una finale per riavvicinare Lotito e Sarri o serve una vittoria per convincere entrambi ad andare avanti insieme? Mau ha sempre detto che una Coppa «non può cambiare un’annata». Questa sicuramente no. Troppe difficoltà, troppi impedimenti, troppa distanza con il club, troppi strappi. Mau ha un contratto, punta a difendere i milioni che gli ha riconosciuto Lotito. Sa però che andare avanti senza un progetto chiaro, a sua immagine e somiglianza, è sconveniente. Vigilia sugli scenari da panchina di Firenze, Bologna, Atalanta e Napoli. S’è adattato e snaturato come mai nella sua carriera, non è disposto a farlo per sempre. Ha già chiarito che serve qualità, avrebbe già blindato i giocatori in scadenza nel 2026 (Basic) e nel 2027. In bilico ci sono Gila e Romagnoli (2027), gli alfieri di difesa. Senza di loro è un’altra Lazio. Gli altri in scadenza sono Provedel, Cataldi, Patric, Cancellieri, Pellegrini e Lazzari. Sarri a fine maggio sarà informato sull’esito dei controlli sui conti, determineranno la modalità di mercato: il rischio è il saldo zero, ossia cessioni per acquisti. A questo tema si lega anche il tema dei rinnovi. L’incontro tecnico-società potrebbe svolgersi appena lo scenario sarà chiaro. Mau chiederà almeno 4 acquisti, il numero dipende dalle partenze. Se andassero via Gila e Romagnoli insieme di colpi ne servirebbero due veri dietro. Poi una mezzala, non essendo stato sostituito Guendouzi. Due se Basic non rinnoverà. Un’ala se rimarrà Isaksen, due se partirà. Manca sempre il vice Zaccagni. E manca un centravanti che segni. Un bel rebus visto che Ratkov è costato 13 milioni, che Dia sarà per forza riscattato per 11. E Maldini, in caso di vittoria della Coppa Italia, costerebbe 14 milioni.

Sarri e la società

Di futuro ha parlato Fabiani, Lotito non lo fa da tempo. Il diesse aveva parlato a Napoli: «Questo rappresenta l’anno zero, ci sono diversi giocatori giovani che cercheranno di diventare il telaio delle prossime stagioni».

Fabiani ha riparlato a Bergamo: «Il nostro percorso deve continuare nella crescita della squadra, dei risultati e in prospettiva. Sarri ha altri due anni di contratto, per quanto riguarda la società non ci sono problemi». Serviranno patti chiari. Sarri vuole che sia l’anno uno.


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