Lotito durissimo sui tifosi della Lazio, Sarri, Tommaso Paradiso e i Friedkin: "Sti st*** sennò con chi si sfogano?"
Claudio Lotito a tutto tondo. Il patron della Lazio risponde a modo suo alla lettera di Tommaso Paradiso (pubblicata oggi dal nostro giornale), parla di Sarri, dei pochi attributi mostrati in campo dai giocatori e dei tifosi, che hanno deciso di abbandonare lo stadio e di non seguire le gare casalinghe della squadra biancoceleste.
La risposta a Tommaso Paradiso
“Io non leggo niente, non ascolto la musica, non ho tempo. Dormo tre ore a notte e lavoro 21 ore al giorno. Paradiso? Non so chi sia”, ha detto il patron, intercettato dai cronisti a Montecitorio. Sul rapporto con i tifosi ha ribadito: “Sono 22 anni che faccio il presidente, ho vinto sei trofei, ho riportato la squadra in Europa, ci può essere anche una stagione che va meno bene. Io sto lavorando per la Lazio, ho presentato il piano per il nuovo stadio Flaminio, sto finendo l’Academy, cosa devo fare di più? Sto quotando la società al Nasdaq di New York che capitalizzerà un miliardo e mezzo di euro, con lo stadio di proprietà si arriva a 3 miliardi di euro, tutto il resto sono chiacchiere da bar. Lo stadio nuovo, con tutte le attività parallele, porterà perlomeno 80-100 milioni di ricavi all’anno. Con il ‘naming’ del nuovo impianto ricaviamo 15 milioni di euro l’anno e in 15 anni significano 225 milioni di euro e si è ripagato. Sto lavorando per rendere la società autonoma, immortale e indipendente”.
Lotito e il rapporto con i tifosi
I tifosi della Lazio hanno lasciato vuoto l'Olimpico in molte delle ultime gare stagionali. “Fare la pace? Non lo dovete chiedere a me, io non ho mai fatto la guerra a nessuno, l’ha alimentata anche dentro la società. Il tifoso è proiettato sull’oggi, vuole vincere, capisco le frustrazioni ma il tifoso deve tifare, io faccio il presidente e voglio rendere la Lazio immortale, indipendente anche da Claudio Lotito". Ancora sui tifosi assenti allo stadio: "Lo dovete chiedere a quelli che non vengono, mica li posso inchiodare. Non vogliono venire? Non vengano… Forse a Roma i tifosi non ci stanno, ma in tutto il mondo ce ne sono tantissimi, anche in Cina…”.
I calciatori e la mancanza di attributi
La Lazio è reduce da una stagione negativa: a novanta minuti dalla fine del campionato gli uomini di Sarri occupano il nono posto e hanno perso la finale di Coppa Italia con l'Inter: "I tifosi hanno ragione: abbiamo perso con le squadre piccole e abbiamo vinto con le grandi. Qualcosa non ha funzionato. Una stagione maledetta con migliaia di infortuni. Io non mi devo scusare di niente, se non dei risultati che non sono venuti. Forse all’inizio dell’anno ho delegato troppo, poi ho ripreso la società in mano e i risultati sono venuti. Io faccio pure l’ammortizzatore sociale, ‘sti stro***i sennò con chi si sfogano? Faccio pure il pungiball, Friedkin invece è un fantasma...". Sull'assenza dei tifosi e sui calciatori biancocelesti: "Giocare senza il tifo non è la stessa cosa- osserva Lotito - ma anche con i tifosi non è cambiato nulla: con l’Inter abbiamo perso 2 a 0, un autogol e una palla che gli abbiamo dato noi, poi ci siamo mangiati tre gol davanti alla porta. Che cosa ha fatto l’Inter per vincere? Abbiamo fatto tutto noi. Se i giocatori avessero gli attributi che c’ho io sarebbe già finita la partita, non c’è storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo si cacano sotto...". Chiusura dedicata a Sarri: "Ha un contratto con la Lazio, io sono il presidente della società, che volete da me? Chiedete a lui”.
Il saluto di Pedro
Pedro ha salutato ufficialmente i suoi compagni e tutto lo staff. Lo spagnolo ha organizzato una cena in un noto locale di Roma. L'attaccante ha anche ricevuto una targa celebrativa dalla Curva Maestrelli. Sabato contro il Pisa disputerà la sua ultima partita con la maglia biancoceleste.