Sarri per Palladino? Lo “scambio” degli allenatori tenta Lazio e Atalanta: i nuovi possibili scenari
Ogni giorno un nome diverso. Ogni ora una suggestione nuova. La Lazio vive sospesa in una terra di mezzo, tra il presente ancora affidato a Sarri e un futuro che invece sembra già cominciato. Siamo già nella fase delle riflessioni, con il casting partito in via informale sebbene Lotito rivendichi il contratto in essere con il Comandante. Il patron, come spesso accade, ascolterà tutti i possibili candidati, raccogliendo idee, valutando profili e aspettando il momento giusto per decidere. Nelle ultime ore il nome di Thiago Motta si è progressivamente raffreddato. Era stato il primo grande candidato emerso dopo le indiscrezioni sull’addio imminente di Mau, ma il tecnico italo-brasiliano, reduce dalla complicata esperienza alla Juventus, adesso appare orientato verso una ripartenza all’estero. Restano forti invece le candidature di Palladino e Pisacane, due allenatori molto diversi ma accomunati dall’idea di un calcio moderno e da percorsi in forte crescita. Il primo rappresenta il nome più “pronto”. Dopo le ottime esperienze con Monza e Fiorentina, ha rilanciato l’Atalanta in una stagione difficilissima. Il suo destino ora rischia di intrecciarsi direttamente con quello di Sarri. Quest’ultimo sembra sempre più orientato verso Bergamo, eventualità che rafforzerebbe la possibilità di uno “scambio”, con Palladino a raccoglierne l’eredità alla Lazio. Pisacane invece è la novità che intriga. A Cagliari ha conquistato una salvezza tranquilla lavorando soprattutto sui giovani, tanto da diventare l’allenatore che ha lanciato più classe 2005 nell’ultima Serie A. Profilo moderno, studioso del gioco e della comunicazione, molto apprezzato anche per le qualità umane e gestionali.
Idee romantiche per la panchina
Poi ci sono le piste romantiche, quelle che inevitabilmente accendono la fantasia della piazza, ma che storicamente non sono mai piaciute troppo a Lotito. Sono Sergio Conceiçao e Miroslav Klose, che rappresentano molto più di due semplici candidature. Il primo è il simbolo di una Lazio che i tifosi non hanno mai dimenticato: sta allenando l’Al-Ittihad, ma il richiamo biancoceleste avrebbe un peso enorme. Sarebbe una scelta di forte impatto emotivo oltre che tecnico, come lo sarebbe stata quella di Almeyda, che però ha firmato un biennale con i messicani del Monterrey. Con Klose invece sarebbe un’opzione diversa, si tratterebbe della prima vera esperienza in un torneo di prima fascia per l’ex bomber, che nell’ultima stagione ha guidato il Norimberga nella seconda divisione tedesca. Più defilata l’opzione Runjaic, tecnico dell’Udinese, confermato dal ds Gianluca Nani: «Ha un contratto con noi e siamo felicissimi di tenerlo».
Sarri aspetta Lotito
Formalmente nulla è cambiato con Sarri, ma la separazione è ormai solo una questione di tempi e comunicazioni ufficiali. Rispetto ai giorni scorsi, la pista Atalanta appare sempre più concreta. Lotito aspetta che sia l’allenatore a fare la prima mossa. Solo allora stringerà davvero per il sostituto. Nel frattempo la Lazio resta immersa nell’ennesima fase di transizione degli ultimi tre anni: Sarri, Tudor, Baroni, di nuovo Sarri e adesso un altro ribaltone all’orizzonte. Ancora una volta il club si ritrova al punto di partenza.
