Stadio Flaminio, il progetto per la nuova casa della Lazio è iniziato e ora si fa sul serio

Ieri si è aperta la conferenza dei servizi: Lotito ha esposto l’intera operazione
Marco Ercole
4 min

Il percorso è ufficialmente cominciato. Poco dopo le 12 di ieri si è aperta la conferenza dei servizi preliminare dedicata al progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio presentato dalla Lazio. Un passaggio fondamentale nell’iter che dovrà stabilire la fattibilità tecnica dell’operazione e che, per la prima volta, mette davvero il piano biancoceleste davanti agli enti chiamati a valutarlo.

La riunione per il Flaminio

La riunione è durata circa un’ora e mezza e si è svolta tra presenze fisiche e collegamenti da remoto. Per la Lazio c’erano il presidente Lotito e tutto il team tecnico incaricato dello sviluppo del progetto. Presenti anche rappresentanti degli uffici comunali (solamente la parte tecnica), tra cui il dg del Campidoglio Albino Ruberti, e dei vari enti coinvolti, oltre a Fondazione Nervi, Carte in Regola e Federsupporter collegate in videoconferenza. È stato proprio Lotito a introdurre ed esporre il progetto, ripercorrendo sostanzialmente gli stessi contenuti già illustrati nella conferenza pubblica organizzata a Formello. Nessuna rivoluzione rispetto al piano già conosciuto, ma alcune novità sono emerse soprattutto sul tema della mobilità, con nuove slide e maggiori dettagli relativi ai parcheggi e alla gestione dei flussi nell’area circostante lo stadio. La documentazione sull'opera, comunque, non era ancora completa e la Lazio ha fatto sapere che tutto sarà online entro una decina di giorni, accessibile da un link temporaneo. 

Le ultime sul Flaminio: i passi

Adesso entra nel vivo la fase delle valutazioni. Gli enti coinvolti avranno 45 giorni di tempo (più altri 15 di proroga) per esprimere i propri pareri sul progetto presentato dalla Lazio. Nei primi 15 giorni sono previste eventuali richieste di integrazione, scenario considerato molto probabile vista la complessità dell’operazione. In quel caso la Lazio potrà chiedere al Rup (una tantum) una sospensione temporanea della conferenza dei servizi - fino a un massimo di 30 giorni - per elaborare e fornire la documentazione aggiuntiva richiesta. Una volta conclusa positivamente questa fase preliminare si passerà alla pubblicazione del verbale conclusivo. Ed è proprio lì che potrebbe arrivare il primo vero snodo politico dell’intera vicenda: l’eventuale dichiarazione di pubblico interesse da parte dell’Assemblea Capitolina (secondo la tabella di marcia ipotizzata, questo passaggio potrebbe arrivare entro 60 giorni dalla presentazione completa del progetto da parte della Lazio). Insomma, dopo anni di annunci, ipotesi e dibattiti, il progetto Flaminio è finalmente entrato nella sua fase più concreta. Adesso però la palla passa agli enti e agli uffici competenti. Prima arriveranno le valutazioni tecniche, soltanto dopo quelle politiche. È iniziata la fase decisiva di un percorso ancora lungo, complesso e pieno di ostacoli, ma che per la prima volta sembra davvero essersi messo in moto. 

 


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