Lotito-Reggina, il closing è sempre più vicino: al vertice ci sarà il figlio Enrico
Le interminabili attese sono proprie di Lotito e l’acquisizione della Reggina non fa eccezione. Carte sul tavolo da giorni, incontri istituzionali svolti, manca solo il closing. Era previsto tra giovedì e venerdì, è slittato all’inizio della prossima settimana. Lotito non fa marcia indietro, ha i suoi tempi. A volte diventano irritanti, ma arriva al traguardo. Da giorni sono avviati contatti esplorativi con alcuni dirigenti, sono in ballo per le nuove poltrone del centro sportivo Sant’Agata. Andrea Gianni resta in pole da direttore generale, nel 2019-20 ha ricoperto la stessa carica in amaranto, il presidente era Gallo. Gianni è diggì della Lucchese, accettando l’offerta di Lotito lascerebbe l’attuale incarico. Rebus diesse: Antonello Laneri del Siracusa aspetta la richiamata.
La famiglia Lotito alla Reggina
Lotito affiderà al figlio Enrico un ruolo di vertice, in ballo c’è anche la carica di presidente della Reggina. Enrico oggi è direttore generale del settore giovanile della Lazio e della Women, la squadra femminile. A Salerno figurava come comproprietario. L’impegno di Lotito nella Salernitana era comunque diretto. Sarà lui a svelare il nuovo progetto, a chiarirne i contorni. La spinta può essere politica, tra un anno ci saranno le elezioni e il presidente della Lazio punta a conservare la carica di Senatore. In tanti giurano che si candiderà in Calabria. Reggio e la Reggina non possono essere il solo incentivo politico. Chi compra la società ha il dovere di riportarla subito nel calcio professionistico e di tentare una nuova scalata. Lotito, come primo passo, intende investire per un salto immediato in C.
