Milan, ecco il nuovo Rebic: un futuro da scrivere

Due gol contro l'Udinese e tra i migliori anche durante il ritiro e nei test del precampionato: Pioli ci punta e lo stimola, ma lui ora vuole il posto fisso
Milan, ecco il nuovo Rebic: un futuro da scrivere© LAPRESSE
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Antonio Vitiello
TagsRebicMilanSerie A

MILANO - Sotto il segno di Ante. La prima vittoria della nuova stagione del Milan porta la firma del croato, totalmente rigenerato dalla cura Pioli effettuata durante l’estate. Rebic si era presentato a Milanello al raduno di luglio con un’altra mentalità, e le amichevoli estive lo hanno caricato ancora di più. Un’altra voglia, un’energia diversa dal passato, e una forma fisica calibrata per esordire nel migliore dei modi. Pioli lo ha osservato con attenzione in questo mese di preparazione e lo ha premiato ieri contro l’Udinese. Maglia da titolare davanti ad uno stadio pienissimo in un ruolo che solitamente non occupa con frequenza, quello della prima punta. I movimenti però sono diversi rispetto a tutti gli altri attaccanti e questa caratteristica rende Rebic un giocatore unico per gli schemi rossoneri. Il croato non ha deluso e ha rispettato il trend dell’estate, segnando addirittura una doppietta, sfruttando al massimo gli assist dei compagni di squadra. Il primo trasformando in gol un suggerimento al bacio di Davide Calabria dalla destra, una rete che ha permesso al Milan di portarsi in vantaggio. Poi nella ripresa ha messo il sigillo sul match con il 4-2 finale, raccogliendo un pallone filtrante di Brahim Diaz. Due zampate alla Ante Rebic, due squilli da giocatore vero, che vuole ritrovarsi dopo una stagione deludente sotto il profilo del rendimento personale.

Milan, serata magica

L’ex giocatore della Fiorentina ha voluto rispolverare un po' le statistiche personali, andate troppo a rilento nel passato campionato. Rebic infatti ha ritrovato il gol a San Siro in Serie A per la prima volta dopo 482 giorni: l’ultima volta prima di ieri all’Udinese era stata contro il Genoa il 18 aprile 2021. Troppo tempo per un giocatore che nel corso della sua avventura al Milan ha sempre timbrato con regolarità, specialmente nelle prime due stagioni in rossonero. E poi il croato quando vede l’Udinese si esalta. Infatti tre delle quattro marcature multiple di Ante Rebic in Serie A sono arrivate al Meazza, due delle quali contro la squadra friulana (l’altra a gennaio 2020).

Rebic, la gestione

«Ante vede giocate che non sono facili da vedere, corre e rincorre. Deve continuare con questo spirito», ha spiegato Pioli dopo l’Udinese, ma ora toccherà al tecnico milanista gestire un reparto d’attacco di prim’ordine, con tanti giocatori offensivi in grado di cambiare le sorti della partita. Quando rientreranno a pieno regime Olivier Giroud e Divock Origi, sarà sicuramente più complesso per Pioli inserire Rebic come punta. Già nel secondo tempo contro l’Udinese sono entranti entrambi per dare ancora più peso all’attacco e per effettuare una sorta di esperimento in vista del futuro. Origi ha dimostrato di essere guarito benissimo dal problema fisico mentre Giroud è stato ancora un po' contratto nei movimenti. Ci sarà da sgomitare per Rebic, il ruolo di punta è sovraffollato, contando anche che a gennaio tornerà anche Zlatan Ibrahimovic. Ma va gestita anche l’alternanza del croato con Leao sulla corsia sinistra. Ieri il portoghese è apparso in ombra rispetto al finale del campionato scorso, e magari con un Rebic in formato super potrebbe essere più semplice per l’allenatore far rifiatare Rafa. D’altronde Rebic è visto come un jolly di tutto il reparto offensivo, capace di giocare in diverse posizioni, ma va anche gestito. È un giocatore che dà il massimo quando si sente al centro del progetto e la dimostrazione è arrivata ieri sera contro l’Udinese. La concorrenza sarà tanta e toccherà soprattutto al giocatore trovare la strada migliore per avere continuità.


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