Ibrahimovic, voglia di Milan e punta la Champions

Il recupero procede spedito, Zlatan andrà in tournée in Dubai e aumenterà i carichi di lavoro. Può diventare il marcatore più longevo in Coppa, il ritiro si allontana
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Antonio Vitiello
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MILANO - Zlatan Ibrahimovic sarà il grande rinforzo per l’attacco del Milan con l’arrivo del nuovo anno. L’assenza del bomber svedese in diverse fasi della stagione si è fatta sentire, specialmente quando si è trattato di tenere alta l’asticella dell’attenzione tra i vari impegni ravvicinati. Ma dal nuovo anno Stefano Pioli avrà un’arma in più da poter utilizzare in avanti, in alternativa a Olivier Giroud e Divock Origi. L’attesa sta per concludersi, manca sempre meno al rientro in campo dello svedese e il periodo di sosta per il Mondiale consentirà a Ibrahimovic di perdere qualche partita in meno e prepararsi ad un 2023 ancora da protagonista.

Possibile rientro

Il recupero procede come da programma, nessuno vuole affrettare i tempi perché si tratta di maneggiare con cura il ginocchio di un giocatore di 41 anni, ma la fase di recupero sta procedendo senza intoppi e Zlatan si sente ogni giorno più vicino al rientro. «Sta bene, speriamo possa tornare per gennaio», aveva detto Paolo Maldini domenica sera dopo la vittoria del Milan contro la Fiorentina, e tutti a Milanello sperano che il rientro possa avvenire prima possibile. 

Il programma

Quasi quotidianamente mostra i progressi in allenamento a Milanello, in palestra o semplicemente con esercitazioni che stimolano il recupero del ginocchio operato a fine maggio. Lo staff medico e atletico hanno elaborato un programma personalizzato per Zlatan che prevede una fase di esercitazioni in questi giorni di ferie per gli altri giocatori milanisti, poi Ibra partirà con la squadra per la tournée a Dubai dall’11 al 20 dicembre, e comincerà ad aumentare i carichi di lavoro. Sarà un momento decisivo del suo recupero perché li capirà meglio quando potrà tornare in campo, se a metà gennaio in concomitanza con la Supercoppa italiana contro l’Inter, oppure alla fine del mese (al momento l’ipotesi più probabile). Il programma si svilupperà giorno per giorno e dunque si avvicina il momento di testare realmente la prontezza del suo ginocchio. 

Chance da sfruttare

Ci sarà bisogno anche di Ibra per tentare di ridurre il maxi vantaggio del Napoli in classifica, e la sua presenza in campo darebbe una scarica d’adrenalina a tutto il gruppo rossonero. Il Milan proverà di tutto per cercare di mettere le mani sul secondo scudetto di fila e arrivare prima dell’Inter alla simbolica quota dei venti scudetti, e per riuscirci punterà anche sul rientro di uno dei leader più importanti della squadra. Lo svedese ha saltato finora quindici partite di campionato più tutta la fase a gironi della Champions League, dove i compagni son ostati bravi a regalargli una nuova opportunità di confrontarsi in Europa. Ibra è felicissimo perché non vede l’ora di poter disputare nuovamente partite di Champions, e all’età di 41 anni proverà a stabilire il nuovo record del gol più longevo della competizione. Sarebbe un ritorno con i fiocchi per Zlatan, che a fine carriera si alimenta di sfide personali per andare avanti.

Calvario e futuro

Il semestre prima della vittoria dello scudetto e dell’operazione al ginocchio è stato un incubo per Zlatan, costretto a lavorare poco con la squadra e ad imbottirsi di antidolorifici per resistere al dolore. La lunga riabilitazione porterà Zlatan al suo ultimo percorso con il Milan, poi a fine stagione si tireranno nuovamente le somme per decidere sul futuro in rossonero. Il contratto è in scadenza al 30 giugno del 2023, ma per la dirigenza milanista Ibra non sarà mai un problema, le porte di Casa Milan saranno sempre aperte. 

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