Milan, da De Ketelaere a Vranckx: se il mercato non fa effetto

Gli acquisti estivi stanno deludendo e non sono riusciti ad alzare il livello della squadra
Milan, da De Ketelaere a Vranckx: se il mercato non fa effetto© AC Milan via Getty Images
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Antonio Vitiello
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MILANO - Il crollo del Milan negli ultimi dieci giorni hanno portato a delle riflessioni pure sulle scelte di mercato effettuate dal club durante l’ultima sessione estiva di calciomercato. Ad oggi l’impressione generale è che nessun giocatore abbia inciso in maniera seria sulla squadra che aveva vinto lo scudetto a maggio scorso. Però alla base di tutto c’è una scelta ben precisa da parte del club, una filosofia che ha portato Paolo Maldini e Frederic Massara a optare per determinati acquisti. La chiave di tutto è la sostenibilità. Termine che spesso spaventa i tifosi ma che sarà utilizzato sempre di più in un calcio italiano in difficoltà finanziaria. Il Milan ha scelto questa linea e la sta portando avanti, accettando oneri e onori, benefici e rischi. Con un occhio si guarda all’aspetto tecnico e con l’altro al bilancio e alle finanze, e recentemente è stato ribadito proprio da Maldini prima dell’eliminazione in Coppa Italia: «Da questa linea non ci scostiamo perché ci siamo dati una direzione sostenibile, oggi che molti piangono lacrime di coccodrillo sui bilanci»

Nessun effetto dal mercato

In estate sono stati investiti una cinquantina di milioni, spesa comunque superiore a molte altre big della serie A, e gran parte della somma è stata stanziata per acquistare un solo giocatore di livello. Maldini e Massara hanno puntato tutto su Charles De Ketelaere, individuando nel ragazzo belga un talento da far sbocciare con calma nei prossimi mesi e preferendolo a altri investimenti. Anche se inizialmente i rossoneri avevano intenzione di rafforzare la difesa acquistando Sven Botman, ma l’arrivo aggressivo del Newcastle ha scombinato i piani. Da qui la scelta di andare sul giocatore del Bruges, che fino ad oggi non ha brillato, anzi si denota una certa difficoltà d’inserimento nel modo di giocare del Milan. Ma è un talento di 21 anni catapultato in una realtà molto più complessa come il Milan, dove le pressioni sono smisurate. Nonostante le difficoltà di questi mesi, la dirigenza difenderà fino all’ultimo l’investimento da 32 milioni realizzato ad agosto per prelevare De Ketelaere dal Belgio. Il resto delle operazioni estive sono state fatte con il residuo a disposizione, e dunque sono arrivati il 20enne Aster Vranckx in prestito con diritto di riscatto dal Wolfsburg, Sergino Dest in prestito dal Barcellona, Divock Origi a parametro zero e il giovane Malick Thiaw per sette milioni di euro dallo Schalke 04. Mentre Tommaso Pobega è tornato alla base dopo anni in prestito e Yacine Adli era stato preso la stagione precedente per otto milioni e lasciato in prestito al Bordeaux. Tutti giocatori che non hanno ancora contribuito in maniera effettiva ad alzare il livello della squadra.


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