
Paulo Fonseca ha tutto il diritto di lamentarsi degli arbitri - anche di uno solo - se ritiene che l’abbiano danneggiato. Lo fanno altri, perché lui no?
Stavolta ha però sbagliato i toni, la partita e il momento storico. I toni perché l’aver parlato di direzione indirizzata lo costringerà a risponderne alla procura federale; la partita perché in realtà La Penna non ha danneggiato il Milan - su Theo non era fallo, l’hanno confermato teletalent e qualche ex tutto -; il momento perché ha attaccato i referee proprio nel giorno del baffo nero, ovvero della clamorosa protesta dell’intera categoria per le violenze subite, in particolare nelle serie inferiori e nei tornei giovanili.
Per quanto riguarda l’ultimo punto, Fonseca (così come Milinkovic-Savic del Toro) ha tuttavia un’attenuante. Cos’è un’attenuante? Un apostrofo rosa tra le parole notizia e buco: non era stato avvertito della protesta, non l’aveva trovata sul suo giornale preferito: da quando è al Milan il portoghese legge la Gazzetta, ma quand’era alla Roma era il Corriere dello Sport la sua lettura sportiva del mattino...
Si gioca, su. Ci si scalda.