Leao troppo discontinuo? I numeri smentiscono: dal 2020 solo Lautaro e Vlahovic…
In un ipotetico dizionario, alla voce Rafa Leao, difficilmente si troverebbe la definizione «esempio di continuità». Del portoghese sarebbero elencati tanti aggettivi o descrizioni positive, ma anche riferimenti a lati del suo carattere e delle sue caratteristiche spesso preda di critiche negative. La continuità di rendimento, per l'appunto, è una di queste. Se non la prima, forse la seconda per frequenza di segnalazioni. Eppure, c'è una statistica in particolare che esalta proprio la costanza del 10, facendo sì che regga ampiamente il confronto con gli altri grandi attaccanti che, da diversi anni, popolano la Serie A: Leao, infatti, con 52 gol segnati e 40 assist messi a referto è l'unico calciatore presente nel nostro campionato con almeno 40 gol e 40 assist nelle ultime sei stagioni di Serie A.
I ricordi
Il numero lo ha raggiunto proprio domenica scorsa, servendo a Pavlovic, dopo un uno contro uno di 40 metri palla al piede contro il giallorosso N’Dicka, il pallone dell'1-0 milanista, poi diventato risultato definitivo. A tanti ha ricordato le sgroppate dell'ultimo mese del campionato 2021-2022, quando la squadra di Pioli, sospinta proprio dalle giocate, dai gol e dai passaggi vincenti dell'allora numero 17, a Reggio Emilia contro il Sassuolo in primis, vinse lo Scudetto numero 19. Quel Leao lì, per dovere di cronaca, si è visto in maniera meno impattante nelle successive stagioni. Ma, poi, ciò che contano sono i numeri.
Il confronto
E le statistiche dicono che il portoghese è al passo di tutti gli altri grandi colleghi della Serie A da quando ha messo piede in Italia. È l'unico calciatore, infatti, che dal 2020-2021 ha messo a referto più di 40 gol e 40 assist ed è dietro solo a Lautaro Martinez (121 partecipazioni con 98 gol e 23 assist) e a Dusan Vlahovic (100 partecipazioni con 84 gol e 16 assist) nella classifica generale dei contributi alle reti delle propria squadra. Il portoghese si è messo alle spalle Romelu Lukaku (91 partecipazioni con 61 gol e 30 assist), Domenico Berardi (88 partecipazioni con 55 gol e 33 assist), Ciro Immobile (80 partecipazioni con 66 gol e 14 assist), Victor Osimhen (77 partecipazioni con 65 gol e 12 assist), Hakan Calhanoglu (74 partecipazioni con 37 gol e 37 assist), Paulo Dybala (73 partecipazioni con 46 gol e 27 assist) e Riccardo Orsolini (70 partecipazioni con 54 gol e 16 assist).
Il trend
Restringendo il raggio temporale al concluso mese di ottobre 2025 e a quello appena iniziato di novembre, Leao si issa ai primi posti del campionato per rendimento ed efficacia: il suo score racconta di quattro partecipazioni attive a gol del Milan nelle ultime quattro partite: doppietta alla Fiorentina, gol al Pisa e assist vincente contro la Roma. In Serie A, solo in due lo hanno eguagliato, Hakan Calhanoglu dell'Inter e Nicolò Cambiaghi del Bologna, e solo uno lo ha superato, cioè il nerazzurro Ange-Yoan Bonny, che domina la classifica del periodo con cinque punti tra gol e assist. A Parma, inevitabilmente, Massimiliano Allegri si affiderà nuovamente alla verve e al trend positivo del suo numero 10. Sperando che presto, al suo vocabolario, possa aggiungere senza patemi e senza alcun dubbio popolare anche la voce «continuità».
