Pulisic, ora serve la svolta: il Milan gli chiede solo una cosa

L'attaccante statunitense vuole mettersi alle spalle un periodo negativo: tutti i dettagli
Antonello Gioia
4 min

MILANO - Sembra passata un’era da quell’Udinese-Milan 0-3, almeno dal punto di vista personale: al BluEnergy Stadium, a settembre, Christian Pulisic metteva a segno una doppietta, al termine di una settimana che lo aveva visto grande protagonista nella vittoria sul Napoli con gol e assist. E Marco Landucci, vice di Massimiliano Allegri e in panchina quel giorno a Udine, commentava così le doti dello statunitense: "Pulisic, quando tira in porta, i portieri, si dice, suonan a morto. Quando tira è micidiale. Anzi, sono sorpreso che abbia sbagliato il primo tiro, perché è un cecchino". Ripassare quella partita, rileggere queste dichiarazioni, oggi, suona strano: il numero 11 rossonero è, infatti, a digiuno di reti da quasi quattro mesi. E ora, davanti a lui, torna l’Udinese. Chissà: magari la musica in area di rigore torna a cambiare. 

Cambia il ruolo

Certamente, cambierà la sua posizione tattica: da seconda punta mobile, e forse anche un po’ imbottigliata nel traffico centrale delle formazioni avversarie, a esterno, ruolo in cui ha giocato di più da quando è al Milan e che, in teoria, è quello suo naturale. Appena arrivato in Italia, Stefano Pioli lo ha subito sistemato sulla fascia destra con Leao a sinistra; al di là della presenza o meno del portoghese dall’altro lato del campo, allo statunitense saranno chiesti dribbling, giocate, imprevedibilità e quella rapidità di esecuzione che tanto è mancata a Modric e compagni ultimamente. E possibilmente gol. Perché cecchino era e cecchino, si spera in casa milanista, può tornare a essere. Da quel 28 dicembre 2025, giorno dell’ultima esultanza personale, è passato tanto tempo e tante occasioni, tutte fallite. Alcune, come a Firenze per esempio, davvero in maniera clamorosa.

Il nuovo look di Pulisic

Dopo la panchina di Napoli, successiva al viaggio oltreoceano per gli impegni della nazionale Usa, Pulisic è, dunque, pronto per tornare titolare. Il nuovo look è stato confermato: lunghezza dei capelli identica a prima, ma barba lunga, folta, come mai successo prima nella sua carriera da calciatore. Forse è l’inizio di un nuovo periodo, la classica voglia di mettersi alle spalle il passato e di ricominciare, anche dando un segno evidente con la propria immagine esteriore. Quello che conta per il Milan, però, è che Pulisic dia un taglio alle settimane più recenti, quelle senza gol e senza grandi soddisfazioni, per tornare a fare ciò che mostrava con grande continuità a settembre: gol a raffica, grande prestazioni, portieri che - metaforicamente - suonano a morto. 

 

 

 


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