Il Milan senza Gabbia rischia di perdere: la statistica sulle presenze non compromette solo la Serie A
Matteo Gabbia non sarà uno di quei calciatori che rubano la scena, di quelli con il look vistoso o con la muscolatura in vista, dalla leadership sanguigna o dal modo di fare esuberante. Ma è uno la cui assenza si sente, eccome. Innanzitutto, uno sguardo alle statistiche più immediate: il Milan ha perso sei partite in totale in questa stagione tra tutte le competizioni, di cui quattro in campionato, una in Coppa Italia e una in Supercoppa Italiana. Il centrale italiano non figurava nella formazione scesa in campo in ognuna di queste gare, eccezion fatta per la prima, contro la Cremonese, all'esordio in Serie A, ko particolare considerando come si è poi sviluppato il torneo. Poi, no Gabbia no party: sconfitta contro la Lazio in Coppa Italia, sconfitta contro il Napoli nella semifinale di Supercoppa Italiana, sconfitte contro Parma e Napoli in campionato con il trio Tomori, De Winter e Pavlovic in difesa e sconfitta nell'ultima giornata contro l'Udinese, nella quale Allegri ha provato la difesa a quattro con il belga e il serbo coppia centrale.
Milan, con Gabbia in campo si sta meglio: i numeri parlano chiaro
NON UN CASO. E non è solo una questione di partite perse. I dati sulle occasioni concesse si assomigliano (1.18 xGA a partita con Gabbia, 0.97 xGA senza, anche se l'italiano ha il triplo delle presenze rispetto alle assenze), ma la sensazione evidente dal campo è che tutta la retroguardia si muova meglio quando è guidata dal numero 46. De Winter è migliorato con il tempo, ma non ha ancora l'autorevolezza e l'esperienza del ragazzo di Busto Arsizio. A Verona, Gabbia tornerà, con buonissima probabilità dal primo minuto e al centro della difesa a tre rossonera dopo l'esperimento (fallito) della difesa a quattro contro l'Udinese. Se la stagione del Milan ha cominciato a barcollare dalla sfida contro il Parma del 25 febbraio, forse una (tra le tante) motivazione c'è: l'infortuno del numero 46 durante il riscaldamento pre partita. Da lì in poi: quattro sconfitte nelle ultime sette gare. Non un caso, numeri e statistiche alla mano.
Gabbia, leader silenzioso del Milan di Allegri
MESSAGGIO. Gabbia è uno dei leader della squadra rossonera, senza titoloni e paroloni. È uno di quelli che sa dosare decibel e momenti. Dopo la sconfitta per 0-3 contro l'Udinese, nessun calciatore di Allegri ha voluto lanciare messaggi social, se non lui, a nome di tutta la squadra: una storia su Instagram durante l'allenamento di lunedì, la scritta "Tutti insieme" e l'emoticon delle spade incrociate. Il senso è chiaro: ora è il momento di combattere, sportivamente parlando, e di farlo compatti, uniti. Con Gabbia al centro della difesa, certamente, il Milan sa farlo meglio che senza di lui.
