Milan in crisi di gol: Allegri sceglie Nkunku al posto di Pulisic per il Sassuolo

Ancora problemi in fase realizzativa per i rossoneri, pronti a cambiare qualcosa in avanti a Reggio Emilia
Adriano Ancona
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Nkunku è l’indiziato numero uno per dare l’assalto al Sassuolo. La fase di appannamento costa a Pulisic l’esclusione, con possibilità di redimersi da qui a fine stagione. Il Milan ritrova un pomeriggio al Mapei Stadium, location del tricolore vinto con Pioli, due anni dopo l’ultima volta. Lo farà con il francese, preferito al (teorico) puntero a stelle e strisce che di questi tempi ne indovina poche. Ecco perché Allegri sta per concedere una chance in Emilia a Nkunku: dovrà essere un lasciapassare per qualsiasi giudizio positivo entro il termine del campionato. Tirando poi le somme sul materiale da consegnare alla prossima stagione. Negli ultimi due mesi e mezzo, Nkunku è sceso in campo una sola volta da titolare: si trattava della sconfitta di Napoli nella sera di Pasquetta.

Allegri: "Difficile trovare uno come Pulisic, Nkunku ha grandissime qualità"

GRANDI QUALITÀ. Quindi gli interrogativi assortiti, dall'insieme del reparto alla necessità di doversi ancora conquistare un piazzamento in Champions. Il rallentamento rossonero delle ultime partite è dovuto anche alla poca brillantezza dell'attacco. Con Pulisic messo da parte – tutto lascia pensare che col Sassuolo parta dalla panchina – anche perché nel 2026 ha visto il gol con il binocolo: nessuna esultanza a referto, da quella vittoria di fine dicembre col Verona. «È difficile trovare giocatori come lui, ci sono dei valori assoluti che non cambiano in base a un periodo», ha detto ieri Max Allegri, che non vuole mettere in discussione l'americano. «Però bisogna mettere da parte gli obiettivi personali e sacrificarsi per la squadra. Chi gioca deve avere un atteggiamento ottimo, ossia fare bene le due fasi. Anche Nkunku ha grandissime qualità».

Milan crollato nei numeri sotto porta

Fuori casa il Milan ha acuito le difficoltà a segnare: tra l'Olimpico, Napoli e Verona c'è stata solo la rete di Rabiot. A cavallo della sosta, in trasferta si è andati praticamente al minimo sindacale. Il problema di un attacco che stenta, è particolarmente accentuato in questa primavera milanista. Siamo nell'ordine di due mesi senza gol per il reparto, un ragionamento che ingloba Leao e si allarga a tutta la sterilità offensiva del momento. La media, del resto, parla chiaro. E questo Milan è crollato nei numeri passando da 1.64 delle prime 25 giornate (col solo pari di Torino con la Juve come eccezione, rigore sbagliato dallo stesso Pulisic a inizio ottobre) allo 0.78 delle ultime nove gare, cinque senza andare a segno. Un andamento sotto porta da raddrizzare.

 


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