Allegri: "Milan in piena lotta Champions. Società? Non mi sono mai sentito solo"

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico rossonero alla vigilia della sfida con l'Atalanta di Raffaele Palladino

Giornata di vigilia per il Milan di Massimiliano Allegri, impegnato domani sera a San Siro contro l'Atalanta di Raffaele Palladino, in occasione del posticipo domenicale della 36esima giornata di Serie A. Rossoneri chiamati a riscattare la pesante sconfitta di Reggio Emilia con il Sassuolo e un ultimo periodo che ha portato in dote appena 7 punti nelle ultime sette apparizioni. Il primo ad esserne consapevole è il tecnico livornese, che ad oggi resta pienamente in linea con le aspettative di inizio stagione, essendo in zona Champions con tre lunghezze di vantaggio sul quinto posto.

Allegri: "L'aspetto mentale è quello che conta, siamo in piena lotta Champions"

Così Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Atalanta: "I tifosi? Finora possiamo solo ringraziarli, ci sono sempre stati vicini e lo stadio è sempre stato pieno. Lo faranno anche domani in un momento decisivo della stagione. Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, cerchiamo di tornare alla vittoria in casa che manca. In questo momento l'aspetto mentale è quello che conta. Non bisogna perdere voglia e convinzione perché siamo in piena lotta Champions. Ci vuole coraggio per giocare le ultime partite non sprecando energie in altre cose. Domenica scorsa è stata una partita strana, abbiamo preso il secondo gol in modo troppo facile. Differenza di motivazioni? Invece di parlare c'è da fare. L'Atalanta non è scarica, è un'ottima squadra e dobbiamo portare a casa il risultato. Preoccupato? No, bisogna vedere le cose in modo positivo. Abbiamo ancora il destino nelle nostre mani. E comunque vada domani non saremo matematicamente nè dentro nè fuori dalla Champions".

I numeri dell'attacco del Milan e la probabile formazione

Tra attacco sterile e probabile formazione, Allegri ha aggiunto: "Non possiamo cambiare quanto fatto finora. Domani inizia un minicampionato di 3 partite e abbiamo un piccolo vantaggio. L'undici titolare? Ho bisogno di tutti in questo momento. Oggi ultimo allenamento e domani rifinitura qundo deciderà la formazione. Tutti devono essere dentro la partita. Gimenez con Leao e Pulisic? O Nkunku. Se ci sarà Gimenez ci sarà uno o due che gli gireranno intorno". Sul clima extra-Milanello, Allegri "glissa", pensando esclusivamente al campo e all'obiettivo stagionale: "Ultimamente sono mancati i risultati, sta a noi invertire la tendenza".

"Partita decisiva perché ne mancano tre", parola di Allegri

Quella di domani è molto più di una partita importante. Di fatto, è decisiva: "Lo è perché ne mancano tre... Spendere energie per andare a cercare spiegazioni non ha senso, le valutazioni le faremo a fine campionato. Ora le energie vanno concentrate sulla partita", ha precisato Allegri. "Abbiamo la responsabilità di portare il Milan in Champions; il gruppo partito a luglio farà parte della prossima annata quindi tutti dobbiamo puntare a questo risultato. Attacco a tre? Può darsi, vediamo. Modric prima della fine? Quasi impossibile", ha confermato l'allenatore del Milan.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Allegri e la società: "Non mi sono mai sentito solo"

A San Siro, ci sarà un clima incandescente, con la proprietà e la dirigenza nel mirino del tifo organizzato: "Il confronto aiuta a crescere. La contestazione contro Furlani? Abbiamo bisogno dei tifosi, l'obiettivo si raggiunge tutti insieme. Società poco presente? Non mi sono mai sentito solo. La sostenibilità sul mercato è un fattore da considerare. È stata creata una buona base. Ora però conta che ci sia energia positiva per portare il Milan in Champions". Allegri ha poi proseguito: "Quest'anno abbiamo lavorato bene, poi nell'ultimo periodo sono mancati i risultati. I tifosi ora ci devono dare una mano. Tutti devono lavorare per il club Milan. Ho imparato che passano gli allenatori e i dirigenti ma quello che rimane è sempre il club che ha una storia da difendere. Per questo abbiamo un senso di responsabilità molto grande. Gli obiettivi personali vanno messi da parte. Quello collettivo e finale è che il Milan deve tornare a giocare la Champions. Abbiamo lavorato per ottenere il massimo ma abbiamo creato una buona base per l'anno prossimo. Come sta la squadra? Loro hanno sempre lavorato al massimo, poi nella stagione ci sono i momenti di difficoltà. Ora guardiamo alla partita di domani, la più importante".

Due alternative per sostituire Modric

Luka Modric ha chiuso anzitempo la sua stagione, dopo lo scontro aereo con Locatelli in Milan-Juve, ecco perché Allegri deve fare di necessità virtù e trovare soluzioni alternative: "Jashari o Ricci? Sono entrambi molto affidabili. Con Jashari abbiamo fatto un ottimo acquisto poi ha avuto un infortunio, si doveva ambientare nel campionato italiano e Modric ha giocato sempre. Ricci si è dimostrato sempre molto affidabile, sia dal 1' che a gara in corso".

Allegri e il possibile futuro in Nazionale: "Al momento la cosa più importante per me è il Milan"

Un profilo come Massimiliano Allegri continua ad essere in orbita Nazionale, in attesa delle elezioni del nuovo presidente della Figc. Il tecnico livornese, però, non vuole sentirne parlare adesso, nel momento cruciale della stagione del Milan: "Non mi sono posto il problema, i problemi li affronto quando ci sono. Al momento la cosa più importante per me è il Milan. Il mio obiettivo è rimanere al Milan il più a lungo possibile", ha concluso Allegri.

 


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Giornata di vigilia per il Milan di Massimiliano Allegri, impegnato domani sera a San Siro contro l'Atalanta di Raffaele Palladino, in occasione del posticipo domenicale della 36esima giornata di Serie A. Rossoneri chiamati a riscattare la pesante sconfitta di Reggio Emilia con il Sassuolo e un ultimo periodo che ha portato in dote appena 7 punti nelle ultime sette apparizioni. Il primo ad esserne consapevole è il tecnico livornese, che ad oggi resta pienamente in linea con le aspettative di inizio stagione, essendo in zona Champions con tre lunghezze di vantaggio sul quinto posto.

Allegri: "L'aspetto mentale è quello che conta, siamo in piena lotta Champions"

Così Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Atalanta: "I tifosi? Finora possiamo solo ringraziarli, ci sono sempre stati vicini e lo stadio è sempre stato pieno. Lo faranno anche domani in un momento decisivo della stagione. Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, cerchiamo di tornare alla vittoria in casa che manca. In questo momento l'aspetto mentale è quello che conta. Non bisogna perdere voglia e convinzione perché siamo in piena lotta Champions. Ci vuole coraggio per giocare le ultime partite non sprecando energie in altre cose. Domenica scorsa è stata una partita strana, abbiamo preso il secondo gol in modo troppo facile. Differenza di motivazioni? Invece di parlare c'è da fare. L'Atalanta non è scarica, è un'ottima squadra e dobbiamo portare a casa il risultato. Preoccupato? No, bisogna vedere le cose in modo positivo. Abbiamo ancora il destino nelle nostre mani. E comunque vada domani non saremo matematicamente nè dentro nè fuori dalla Champions".

I numeri dell'attacco del Milan e la probabile formazione

Tra attacco sterile e probabile formazione, Allegri ha aggiunto: "Non possiamo cambiare quanto fatto finora. Domani inizia un minicampionato di 3 partite e abbiamo un piccolo vantaggio. L'undici titolare? Ho bisogno di tutti in questo momento. Oggi ultimo allenamento e domani rifinitura qundo deciderà la formazione. Tutti devono essere dentro la partita. Gimenez con Leao e Pulisic? O Nkunku. Se ci sarà Gimenez ci sarà uno o due che gli gireranno intorno". Sul clima extra-Milanello, Allegri "glissa", pensando esclusivamente al campo e all'obiettivo stagionale: "Ultimamente sono mancati i risultati, sta a noi invertire la tendenza".

"Partita decisiva perché ne mancano tre", parola di Allegri

Quella di domani è molto più di una partita importante. Di fatto, è decisiva: "Lo è perché ne mancano tre... Spendere energie per andare a cercare spiegazioni non ha senso, le valutazioni le faremo a fine campionato. Ora le energie vanno concentrate sulla partita", ha precisato Allegri. "Abbiamo la responsabilità di portare il Milan in Champions; il gruppo partito a luglio farà parte della prossima annata quindi tutti dobbiamo puntare a questo risultato. Attacco a tre? Può darsi, vediamo. Modric prima della fine? Quasi impossibile", ha confermato l'allenatore del Milan.


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