© AC Milan via Getty Images Allegri e la crisi del Milan: "Sono io il responsabile". Tare: "Problema mentale, serve il ritiro..."
MILANO - È allarme rosso per Massimiliano Allegri: il suo Milan perde 3-2 contro l'Atalanta a San Siro, incassa il sesto ko nelle ultime 11 partite, si fa superare in classifica dalla Juve, agganciare dalla Roma e rischia di gettare alle ortiche la qualificazione in Champions League. L'allenatore rossonero commenta così la sconfitta di oggi: "È inutile parlare di quello che è successo finora perché non ha senso e non lo possiamo cambiare - dice Allegri a Dazn - c'è solo da fare una buona settimana di lavoro e concentrarci sulla gara di Genova che può essere determinante. Alla prima situazione abbiamo preso gol e lì ci siamo disuniti, dopo il 3-0 abbiamo reagito. La cosa positiva è che siamo tornati al gol, ora ci aspetta un'altra gara difficile. Dobbiamo prepararci, non possiamo fare altrimenti. Nessuno si sarebbe aspettato questo momento di difficoltà, va affrontato con grande senso di responsabilità e fare. Domenica abbiamo una partita importante contro una squadra che in casa ha fatto sempre grandi risultati, bisogna prepararsi bene per ottenere questa vittoria che ci manca da un po". Poi, a Sky, rivela: "Furlani è entrato nello spogliatoio".
Il momento di Leao
Poi Allegri parla di Leao: "In questo momento non è un problema suo o di altri giocatori, ma la priorità è la squadra. Rafa ha avuto situazioni favorevoli stasera come le ha avute a Parma, ma è un giocatore importante. Tra l'altro domenica sarà squalificato, bisogna preparare bene la partita di Genova". Poi il tecnico rossonero torna sulla volata Champions: "Bisogna vincere due partite, intanto cerchiamo di vincerne una, poi penseremo all'altra. I ragazzi stanno lavorando bene, non ho niente da rimproverargli. Quando mancano i risultati io sono responsabile perché sono a capo di questo gruppo di ragazzi, adesso non si deve vedere di chi sono le responsabilità. Io ho sempre detto e ripetuto che la Champions non era in una botte di ferro, ho detto che ci sarebbero stati momenti di difficoltà e ora ci siamo dentro ma dobbiamo uscirne". Sull'ipotesi concreta di andare in ritiro, Allegri spiega in conferenza stampa: "Martedì ci ritroviamo, domani sapremo quando giocheremo. Una volta che sapremo quando giocheremo, da lì farò il programma della settimana. Dovremo preparare bene Genova. Non ci rimane altro che vincerla. Vediamo il positivo: siamo tornati a far gol. Poi la prestazione della squadra non è stata positiva. Alla prima occasione abbiamo preso gol, anche in maniera troppo facile e siamo stati disordinati. Le pressioni del fatto di avere paura di non arrivare in Champions non sono facili da sopportare. Nelle prossime due conteranno le motivazioni".
Le parole del ds Tare
A Dazn parla anche Igli Tare, direttore sportivo del Milan: "Vedendo le ultime partite è mancata la tensione giusta, dobbiamo prenderci tutti le nostre responsabilità. I tifosi meritano un'altra squadra. L'unica cosa buona è che abbiamo ancora il destino nelle nostre mani. Prendiamo quello che di buono è successo nell'ultima mezz'ora, analizzando anche quello che è successo nelle ultime settimane. Bisogna concentrarci per raggiungere questo traguardo continuando a fare quello che di buono stavamo facendo, dopo questo mese e mezzo nel quale abbiamo stonato". Poi, sul proprio futuro da ds, dice: "Onestamente non ho avuto nessun segnale da parte della società, mi concentro solo sul lavoro perché se raggiungiamo l'obiettivo che ci siamo prefissati all'inizio della stagione abbiamo fatto un grande lavoro. Il resto fa parte del nostro mestiere, le speculazioni. Se fai questo mestiere devi sopportare anche questo, bisogna avere la testa giusta per affrontare queste ultime partite". Poi Tare torna a parlare della squadra e dell'atmosfera di San Siro, che oggi ha fischiato i ragazzi di Allegri: "I tifosi hanno il diritto di contestare, il loro pensiero è fondamentale. Io vedo più un problema mentale, la squadra non è serena, ha perso tranquillità. Da quando siamo usciti dalla lotta per il primo posto il distacco dalle altre è aumentato, bisogna accettare le critiche però nello stesso tempo saper reagire per raggiungere il nostro obiettivo. Abbiamo analizzato insieme al mister l’andamento, in questo momento abbiamo parlato davanti alla squadra dicendo che tutto ciò che gira intorno a noi ci deve portare via poco di energie, ma dobbiamo rimanere concentrati. La reazione dei leader della squadra dopo la partita è stata quella giusta, ora dobbiamo passare dalle parole ai fatti e domenica prossima abbiamo un match point importante. Dobbiamo farlo nella maniera giusta, magari forse andando qualche giorno prima tutti insieme in ritiro per analizzare tutto quello che serve per arrivare a quello che vogliamo".