La rottura con Ibrahimovic e la tentazione Nazionale: Allegri pronto a lasciare il Milan. E Tare…
MILANO - Il caos è tornato a regnare sovrano in casa Milan. Il club rossonero è una polveriera pronta ad esplodere e le ultime indiscrezioni portano verso una nuova rivoluzione a fine stagione. Tutti sono in discussione, nessuno ha il posto assicurato e per il ds Igli Tare il destino sembra essere ormai segnato. Anche per Massimiliano Allegri sarà complicato rimanere al Milan nelle attuali condizioni, anche se la linea di Cardinale è per la conferma del tecnico. Nelle scorse ore il Corriere della Sera ha fatto emergere degli episodi molto gravi che hanno minato la stabilità dello spogliatoio e dai quali è scaturito il crollo dei risultati del Milan nelle recenti settimane.
Lo scontro con Ibrahimovic
In primo piano una lite furibonda tra il tecnico livornese e il senior advisor Zlatan Ibrahimovic. La discussione accesa è avvenuta dopo la sconfitta contro il Napoli del 6 aprile scorso, partite che viene individuata da tutti come l’inizio della crisi che stanno vivendo i rossoneri. Divergenze sul mondo di giocare ma anche sulla composizione della rosa della prossima stagione. Ma l’indiscrezione pesante riguarda alcune telefonate fatte da Zlatan Ibrahimovic a diversi giocatori, come Leao e Fofana, per dare consigli tattici diversi rispetto a quelli forniti da Max in allenamento, scavalcando di fatto l’allenatore. Divergenze che poi si allargano anche al calciomercato di gennaio, in cui prima la società ha riferito all’allenatore di non avere risorse per acquistare un difensore e un attaccante (richieste specifiche del tecnico per lottare fino alla fine), salvo poi trovarli per l’affare Mateta, saltato solamente per problemi fisici del giocatore. Tra Ibrahimovic e Allegri non c’è mai stato feeling, già in passato i due hanno avuto problemi quando Zlatan era giocatore del Milan, e gli ultimi avvenimenti hanno fatto riemergere vecchie ruggini, fino a definire la frattura insanabile.
Il futuro di Allegri
Max Allegri a queste condizioni potrebbe decidere di non rimanere a prescindere dal piazzamento o meno in Champions League. In caso d’ingresso nei primi quattro posti della classifica, al tecnico rossonero sarà rinnovato il contratto in automatico fino al 2028 a circa 6 milioni di euro netti a stagione. E nonostante ciò l’allenatore del Milan sta pensando all’addio e sarebbe disposto a considerare l’ipotesi di diventare ct dell’Italia. Allegri è uno dei candidati principali insieme a Roberto Mancini per diventare la prossimo guida degli azzurri, bisognerà però attendere l’elezione del presidente federale il prossimo 22 giugno, tornata per la quale Giovanni Malagò è ampiamente in vantaggio sulla concorrenza.
Galliani alla finestra
In vista del prossimo anno ci saranno diversi scenari da monitorare. Il primo vedrebbe un ritorno di Ibrahimovic al comando, con i suoi uomini. Tra le ipotesi ci sarebbe anche Paratici in qualità di direttore sportivo. Il secondo scenario invece vedrebbe Giorgio Furlani resistere sulla poltrona di amministratore delegato con Tony D’Amico come braccio destro. La terza ipotesi invece sarebbe un ritorno al Milan di Adriano Galliani, dirigente d’esperienza e figura gradita al mondo milanista. Con Galliani come supervisore della parte sportiva, oppure nel ruolo di presidente, si andrebbe poi a scegliere un nuovo amministratore delegato e qualche colloquio da parte di Redbird è già in atto.
