Napoli, Anguissa da Oscar. La Premier ora lo rimpiange

Sta facendo cose da grande e siamo solo all’inizio della stagione: Spalletti sa che la squadra con lui può volare
Napoli, Anguissa da Oscar. La Premier ora lo rimpiange© Getty Images
4 min
Fabio Mandarini

NAPOLI - Il genio è nel nome, evidentemente: Frank come Zappa, Capra, Sinatra e Lloyd Wright. Frank come Anguissa: Oscar per la regia e l'interpretazione del film del centrocampista moderno, geometrie da architetto, scosse di chitarra elettrica e ora anche assoli da urlo (del gol). E sia chiaro, alla platea è stato concesso il bis: lunga cavalcata e via, 2-0. Con passo da duecentometrista tipo Fredericks. Nome: Frank. Manco a dirlo.

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Il totem

E allora, dall'incoronazione di San Siro al sabato dell'exploit del Maradona è stato un attimo. Come se la sosta non ci fosse mai stata: dopo la vittoria con il Milan era stato indicato quale nuovo leader di riferimento della squadra direttamente dal vice di Spalletti, mica uno qualunque, e con il Toro sono stati sufficienti appena dodici minuti per ricordare e archiviare la dichiarazione di Domenichini come verità sacrosanta. Due reti: la prima di testa con un impressionante inserimento in area che ha letteralmente travolto tre marcatori e la seconda dopo una settantina di metri di corsa a passo sostenuto fino alla porta del Torino. Minuto 6 e minuto 12: lo show di Frank. Che poi, strada facendo, mica si è seduto a godere del bello del suo calcio, dei primi gol in A e della prima doppietta della sua carriera: ha continuato a lottare, strappare, cucire, recuperare, raddoppiare, attaccare, manovrare e difendere. E chi pensa a un'esagerazione, beh, allora non ha guardato la partita con attenzione. Il dato saliente, tra l'altro, è che finora la media delle prestazioni di Anguissa è stata davvero super: tra un livello alto e un livello altissimo. Come sabato, come con il Liverpool: la sua prima partita di Champions a 26 anni. Sontuosa e con gol.

L'eccezione

Spalletti conduce sin dall'inizio della stagione una battaglia contro la distinzione titolari-riserve e in effetti il coinvolgimento è totale, ma tutte le regole sono per tradizione confermate da un'eccezione: tipo Frank. Sempre presente e sempre titolare: il solo giocatore di movimento del Napoli a non aver mai cominciato in panchina insieme con Di Lorenzo. Presenza imponente: dal punto di vista tattico, tecnico e atletico. Un colosso, un gigante, una montagna di muscoli che però sa danzare, cioè dribblare fino ad essere ritenuto addirittura un virtuoso della specialità. Dati e racconti alla mano: dicono che da ragazzino scommetteva di partire dalla sua porta e di arrivare all'altra scartando tutti. E dicono che vinceva lui.

Humour inglese

Il futuro, ora, è l'Ajax, la terza di Champions, e poi la Cremonese e così via. Fino al Mondiale: anche in Qatar sarà una colonna della sua Nazionale; quel Camerun con cui ha già conquistato il bronzo in Coppa d'Africa e che lo ha risparmiato all'ultimo giro proprio perché già certo del posto. Il tempo è senza dubbio della sua, soprattutto con questi presupposti e quest'incredibile impatto, ma proprio in virtù della complessiva considerazione della sua forza e del potenziale è inevitabile non guardare al recente passato. Diciamola bene: la Premier ha ignorato Anguissa pur avendolo sotto il naso e davanti agli occhi. Sì: il Fulham, che nel 2018 ebbe l'intuizione di acquistarlo dall'OM per 30 milioni di euro, lo ha prima prestato al Villarreal dopo una stagione; poi lo ha ripreso, è retrocesso e infine lo ha prestato al Napoli. Un anno fa: prestito oneroso da 500mila euro con diritto di riscatto a favore del club azzurro fissato a 15 milioni, regolarmente esercitato a maggio. Colpo magistrale del ds Giuntoli e capolavoro finanziario per il club: un giocatore del genere pagato 15,5 milioni che oggi vale più del doppio. Fatalità, la sua prima volta in Champions è stata proprio con una nobile d'Inghilterra: il Liverpool. Ecco: magari anche ad Anfield si saranno fatti qualche domanda. Chissà, forse. E pensare che il genio è già nel nome: Frank, of course.

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