Gianinna Maradona: "Il dolore non passa. Io e Dalma batteremo i mafiosi"

La figlia del Pibe de Oro: “Fino a quando non ci incontreremo di nuovo ti scrivo da qui, continuo a mandarmi segnali che abbracciano la mia anima“
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Giannina, la figlia di Diego Armando Maradona, ha scritto una lettera per ricordare il papà, venuto a mancare all'età di 60 anni il 25 novembre 2020 e mai dimenticato dal Napoli e dalla sua gente. Il tempo non guarisce nulla, il tempo sistema alcuni sentimenti ma il dolore non è trasferibile. Si passa come si può, combattendo tra mille fronti aperti e una costante richiesta di GIUSTIZIA. Io e Dalma non ci fermeremo, non ci piegheranno. Ogni giorno che passa è un giorno in meno per incontrarci di nuovo, ovunque tu sia spero che tu sia sereno, con il tuo bel sorriso disegnato e la tv non esiste. Non si può ricomporre ciò che non è mai esistito. 1000 giorni senza poterti abbracciare ma ti porto comunque con me, sei nelle risate dei tuoi nipoti, negli abbracci con mia sorella, nelle carezze di mamma, in ogni ricordo della bella famiglia di sostenitori che ci hai lasciato! Ti vogliamo bene Babu!“. 

Giannina in difesa di Diego Armando Maradona  

Giannina, parlando di “giustizia“ e di "banda di mafiosi", si dovrebbe riferire ai medici che sono finiti sotto processo dopo la morte di Diego Armando Maradona. Si tratta di 8 persone imputate per omicidio colposo semplice, con dolo eventuale. Per questo reato in Argentina si rischiano tra gli 8 e i 25 di reclusione. Giuro che questa banda di mafiosi cadrà e quando cadranno riusciremo a vivere in pace. Fino a quando non ci incontreremo di nuovo ti scrivo da qui, continuo a mandarmi segnali che abbracciano la mia anima, mi fanno sentire e mi spingono a continuare. Grazie per essere il mio papà! Mi manchi ogni giorno un po' di più!“, chiude Giannina. 


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