© FOTO MOSCA Napoli, sesto senso del gol: la classifica (europea) in cui ha pochi rivali
NAPOLI - Vero è che forse, come dice Conte, il Napoli deve riacquistare il senso utile ad annusare l’odore acre di un pericolo in arrivo - alias crescere in fase difensiva -, ma nel frattempo la squadra ha migliorato il sesto senso del gol. Niente male davvero: ha la settima difesa della Serie A? Sì, è vero, ma anche il secondo attacco con 12 gol realizzati in 6 partite, la media secca di 2 per. Cinque reti più della Roma, cioè della squadra con cui condivide la vetta della classifica, e cinque meno dell’Inter, in cima alla graduatoria di questa specialità con 17 reti realizzate. Considerando anche la Champions, invece, i gol del Napoli sono complessivamente 14 in 8 partite. Tra l’altro, cosa mai accaduta una stagione fa in campionato, gli azzurri si sono affacciati sul primo podio della lista dei cannonieri del campionato con De Bruyne, secondo con 3 reti insieme con Lautaro, Thuram e altri illustri colleghi alle spalle del duo di testa Orsolini-Pulisic, primi a 4.
Dati e numeri
Un dettaglio. Ma un dettaglio che evidentemente fa la differenza come la percentuale realizzativa in base ai tiri effettuati: 13% in questo momento, +1% rispetto al trend e alla chiusura della stagione precedente. La quinta percentuale del campionato. Numeri: 12 gol su 96 tiri. Anche l’Atalanta viaggia al 13%, mentre l’Inter al 14%. In Champions, invece, il Napoli ha realizzato 2 gol in altrettante partite con 13 tiri (uno solo contro il City, 12 contro lo Sporting): 15%, l’indice. Il dodicesimo su trentasei squadre. Nelle ultime settimane, tra l’altro, ha ricominciato a viaggiare a vele spiegate anche Hojlund, subito a segno all’esordio e poi in silenzio per un po’ prima della doppietta in Champions con lo Sporting e il graffio decisivo sulla pelle del Genoa in campionato. Due vittorie: e questi non sono dettagli, sono fatti salienti.
Hojlund e De Bruyne
Hoj è il capocannoniere della squadra in tutte le competizioni con 4 gol, KDB il secondo con 3 e il primo in campionato. A seguire, 2 reti per Anguissa e una per McTominay, Lucca, Beukema, Spinazzola e Gilmour. Rasmus è l’unico, finora, ad aver assaporato la gioia europea, per gli altri gloria nazionale. Nei prossimi giorni, però, ci sarà modo per provare a entrare in classifica o per abbattere certi muri: il maxi ciclo di sette partite in ventidue giorni partirà sabato a Torino, contro il Toro, e dopo un clic proseguirà martedì a Eindhoven, in Olanda, contro il Psv. I campioni d’Italia, insomma, avranno il loro bel da fare, ma già ieri sono arrivate forze nuove in gruppo dopo gli impegni con le nazionali: Hojlund, McTominay e Gilmour, destinato a recitare un ruolo centrale come gli altri due colleghi nel periodo di assenza di Lobotka, sono stati i primi a fare capolino al centro sportivo di Castel Volturno. Oggi, invece, sono attesi Anguissa, Elmas e De Bruyne, infallibile dal dischetto con il Belgio contro il Galles. Gli italiani Meret, Di Lorenzo, Spinazzola e l’Under 21 Marianucci, tutti in campo ieri, chiuderanno il cerchio. Sotto il profilo della formazione, ovviamente, Conte farà la proprie valutazioni quando il quadro sarà completo, ma giorno dopo giorno i recuperi di Buongiorno e Politano assumono sempre più i contorni di una realtà. Entrambi vanno verso la convocazione: il difensore manca dalla sfida con il Pisa, mentre l’esterno sta recuperando velocemente il problema muscolare accusato contro il Genoa. Oltre a Lobotka, a Torino e con il Psv mancheranno anche Rrahmani e Contini. Tempi molto più lunghi per Lukaku: un altro uomo a cui sarà chiesto di aumentare l’impatto offensivo.
