Conte di fuoco dopo il pari contro il Verona: "Hojlund doveva amputarsi il braccio? Diventa difficile..."
Il Napoli non va oltre il pareggio contro il Verona: 2-2 al Maradona. Gli azzurri crollano nel primo tempo lasciando spazio al Verona che si porta sl doppio vantaggio con il super gol di Frese e il rigore segnato da Orban. Nella ripresa la squadra di Conte viene fuori e prima accorcia le distanze con McTominay poi trova il gol del definitivo pareggio con Di Lorenzo. L'allenatore degli azzurri ha analizzato la partita ai microfoni di Dazn: "Non c’è solo delusione. Sono partite che rischi di perdere. Nel primo tempo due episodi negativi per noi, potevamo fare meglio. Sul rigore c'è stata una valutazione un po' particolare, ma la accettiamo. Questi due episodi potevano ammazzare chiunque, nel secondo tempo siamo stati bravi a mettere la testa sulle spalle. Abbiamo avuto la forza di fare due gol". Poi Conte si scatena parlando dell'episodio del gol annullato a Hojlund: "Non so dove avrebbe dovuto avere quel braccio. Valutazioni soggettive di chi c'è al VAR, bisogna accettarle e le accettiamo. Che deve fare con quel braccio? Deve amputarlo? Diventa difficile, ma andiamo avanti. Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo, solo elogi per i ragazzi visto il periodo e con quanti calciatori lo stiamo facendo".
Le parole di Conte dopo Napoli-Verona
Nel weekend il Napoli affronterà la trasferta a Milano contro l'Inter, avversaria delle ultime due corse scudetto vittoriose per gli azzurri: "Scudetto? A me non interessa parlare di favoriti o meno, altrimenti scatenate un putiferio. Affronteremo una squadra forte che ha fatto due finali di Champions League. Andremo lì con grande voglia e determinazione". Anche a Milano, Conte dovrà fare i conti con l'infermeria piena: "Faremo sicuramente la conta come abbiamo fatto oggi e chi giocherà darà il massimo. Per l'Inter possiamo recuperare solo Neres. Sicuramente Mazzocchi lo recuperiamo, da 15 passiamo a 16". Conte è poi tornato a parlare sulle parole che avevano fatto discutere nei giorni scorsi sull'inferiorità del Napoli rispetto alle big Inter, Milan e Juve: "Non mi sembra di aver detto chissà cosa. Ho ricordato la storia di tre top club, ho fatto dei complimenti. Poi voi siete bravi a parlare e a trovare un aspetto negativo che non c'era. Dire che Milan, Juve e Inter sono tre top club significa ricordare la storia e quello che hanno fatto. A livello mediatico so che sono un personaggio che fa parlare, ma a volte create situazioni ad arte. In Inghilterra non accadeva".