Lobotka, il miglior regista di De Laurentiis

Leggi il commento sul momento del Napoli e su Lobotka, a segno nel match vinto contro il Sassuolo
Pasquale Salvione
4 min

Servirebbero le colonnine di ricarica, quelle che ormai vediamo in ogni strada in città. Sarebbero i migliori colpi di mercato da fare in questo momento. E probabilmente sarebbe necessaria anche una benedizione, una di quelle speciali. Il Napoli è in riserva: non ha energie, non ha forze, è completamente sulle gambe. Alla quinta partita giocata in tredici giorni ha accusato la fatica in maniera evidente. Le assenze pesano tantissimo e la luce in fondo al tunnel non si vede. L’intervista di McTominay con l’elenco degli assenti fatta dopo il pareggio in casa dell’Inter è diventata virale sui social e ha fotografato perfettamente il momento. Ieri mancavano Neres, Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Gilmour e Meret, durante la partita si sono fermati per problemi fisici Elmas, Rrahmani e Politano. Un ritmo insostenibile, soprattutto perché all’orizzonte ci sono altre quattro partite in undici giorni. Nelle quali il Napoli si giocherà la qualificazione in Champions e una buona fetta di futuro nello scontro diretto molto delicato con la Juve.

Le smorfie di Conte nel box del Maradona

Nessuno vorrebbe essere nei panni di Conte in questo momento. Le sue smorfie nel box del Maradona erano un misto fra rabbia e rassegnazione. Per essere all’altezza di un calendario pazzesco con nove partite in un mese c’era bisogno di avere tutta la rosa a disposizione. Le defezioni hanno stravolto tutto e probabilmente peseranno anche sulle scelte di mercato. Il confronto fra allenatore e società invocato da Stellini dovrà mettere a fuoco anche la strategia di una sessione già pesantemente condizionata dalle limitazioni del “saldo zero”. Il problema, più che di qualità, stavolta è principalmente numerico. Una situazione veramente incredibile, per un club che in estate aveva fatto investimenti sostanziosi per prepararsi al meglio a una stagione con tante competizioni da giocare.

Lobotka tra i migliori registi di De Laurentiis

L’unico raggio di luce dal Maradona, in questo momento di difficoltà, lo ha dato Lobotka, a segno 1251 giorni dopo l’ultima volta. L’ultimo gol lo segnò a Verona nella prima partita della stagione che riportò lo scudetto a Napoli dopo 33 anni. Una soddisfazione meritata per uno dei registi più belli che ha scelto nella sua carriera Aurelio De Laurentiis. Lobo ha tantissime qualità, ma forse un unico grande difetto: non ha il tiro da fuori. Vederlo centrare il bersaglio dalla distanza ha probabilmente chiuso un cerchio. Se prende confidenza anche con la porta avversaria diventa da Oscar.

Napoli, si allunga la 'lista McTominay'

A lui si aggrappa il Napoli in questo momento difficilissimo, con una partita delicata nel freddo di Copenaghen da giocare fra 48 ore. Con una formazione da inventare e senza la possibilità di fare la minima rotazione. La ormai famosa lista di McTominay si è allungata, la prossima volta probabilmente aggiungerà anche una frase molto famosa a Napoli: “Adda passà ‘a nuttata”. Per ora Conte deve accontentarsi di aver ritrovato il successo dopo tre pareggi di fila. Perdere altro terreno dall’Inter avrebbe fatto molto male. Ma in questo momento la classifica è l’ultimo dei problemi.

 

 

 


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