Napoli, un carattere da campioni

Leggi il commento sulla vittoria degli azzurri a Marassi contro il Genoa
Pasquale Salvione
5 min

Più forti di tutto. Delle assenze, degli errori, degli infortuni, dell’espulsione. Una vittoria che pesa più di tre punti, per come è arrivata e per la forza che può dare a un gruppo che non vuole mollare. Un premio al carattere e al cuore di una squadra che non è mai andata al tappeto nonostante i cazzotti presi. Ha accusato i colpi, ma poi li ha restituiti. Con le ultime energie rimaste il Napoli si è andato a prendere in pieno recupero i tre punti che lo fanno restare aggrappato al treno di vertice. Anzi, lo portano per qualche giorno a un solo punto dal Milan, che non gioca oggi e avrà una partita da recuperare con il Como.

Le ingenuità di Buongiorno

Conte ha sfogato la tensione con una rabbiosa esultanza, vincere una partita così ti dà una carica pazzesca.
Soprattutto perché è riuscito a portarla a casa dopo due regali senza precedenti. Due errori che non può permettersi una squadra che vuole ancora alimentare le sue speranze di rimonta e che è in un momento di sofferenza numerica pazzesca. Quello che ha combinato Buongiorno sui due gol del Genoa non ha precedenti, è veramente assurdo. Due ingenuità clamorose, la prima addirittura dopo pochissimi secondi di gioco, l’altra quando la partita era in controllo. Conte è stato costretto a sostituirlo, dal campo è uscito quasi in lacrime.

 

 

Il combattente McTominay

A trascinare il Napoli sono stati Hojlund, con i primi gol in campionato del 2026, e un gigantesco McTominay, un esempio per tutti. Lo scozzese è commovente, non solo per la qualità delle sue giocate ma per lo spirito con cui va in campo. Ha un’infiammazione al gluteo da inizio stagione che a Marassi è tornata a dare fastidio, ma non lo ha steso. Scott ha prima ha ispirato il gol del pareggio, poi 115 secondi dopo ha firmato il capolavoro che ha ribaltato il risultato. In mezzo una corsa verso la panchina per mettersi da solo un po’ di ghiaccio spray sul piede, da combattente vero. Non voleva farsi sostituire, Conte ha deciso di non rischiare e lo ha lasciato negli spogliatoi all’intervallo. Anche perché il suo è l’ennesimo problema in questa disastrosa stagione del Napoli.

 

 

Lo sfogo di Conte in tv

Ieri è rientrato Rrahmani, ma ne mancavano sette (Anguissa, De Bruyne, Di Lorenzo, Gilmour, Mazzocchi, Neres e Politano). Martedì c’è la sfida di Coppa Italia con il Como e ci sono da valutare anche le condizioni dello scozzese. “È l’unico che ci è rimasto, altrimenti devo giocare io”, ha urlato Conte alla sua panchina. Poi a fine partita si è sfogato in tv. Mettendo sul tavolo una serie di temi emersi in questi mesi difficili che sono destinati a tenere banco: la composizione della rosa (secondo l’allenatore inferiore alle altre big), le scelte di mercato, il problema infortuni e la crescita del vivaio. Un’analisi che dovrà essere fatta con calma e intelligenza per programmare al meglio il futuro. Ora bisogna pensare solo al presente. E chiudere in crescendo questa stagione, sperando di ritrovare uomini ed energie per il rush finale. Non si tratta di decidere se guardare avanti o indietro, ma di fare il massimo. In tre mesi può succedere di tutto.

 

 

 


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