Rrahmani, aggiornamento sull’infortunio: quanto starà fuori, il Napoli perde il leader della difesa© LAPRESSE

Rrahmani, aggiornamento sull’infortunio: quanto starà fuori, il Napoli perde il leader della difesa

Conte perde il centrale dopo l’infortunio con la Roma: lesione di alto grado al bicipite femorale sinistro
Fabio Mandarini
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Duro colpo per il Napoli nel bel mezzo della maratona per la Champions: Amir Rrahmani dovrà fermarsi per un paio di mesi, dopo l’infortunio rimediato domenica nel corso del secondo tempo della partita con la Roma. Rincorrendo Wesley a perdifiato nell’azione costata poi il rigore. «Rrahmani si è sottoposto, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il difensore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo», la nota del club. Era appena rientrato, a Marassi contro il Genoa, ma ora dovrà fermarsi ancora. Neanche il tempo di assaporare il gusto del ritorno. Per cominciare salterà la partita di domenica a Bergamo con l’Atalanta, un’altra sfida importante in zona Europa, e ciò significa che a comporre il tris di marcatori centrali toccherà a tre uomini da scegliere tra Beukema, Buongiorno, Olivera e Juan Jesus, al rientro dopo una giornata di squalifica.

Napoli, che sfortuna

Il calvario del Napoli non finisce mai. Un lungo viaggio attraverso la sfortuna e i problemi inaugurato il 14 agosto 2025 in ritiro, a Castel di Sangro, con la grave lesione al retto femorale sinistro rimediata da Lukaku in amichevole e proseguita con l’uscita di scena di De Bruyne, il 25 ottobre, a causa di un’altra lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia destra. Lo stesso problema accusato da Anguissa in nazionale: s’è fermato dopo il Bologna e poi, una volta smaltito il danno, s’è ritrovato a combattere con un altro infortunio alla schiena. Va così, quest’anno. Sembra incredibile. Rrahmani, nel frattempo, s’è portato in zona medaglie per colpi di sfortuna: è al terzo stop stagionale dopo quelli di inizio settembre e fine gennaio che in totale gli hanno già fatto perdere dodici partite tra campionato (sette) e Champions.

La speranza di Conte

Non preoccupano, invece, le condizioni di Spinazzola: è stato lui stesso a chiedere la sostituzione con la Roma e anche a raccontare di aver avvertito un fastidio. Nulla di preoccupante, dicevamo: sarà gestito nel corso della settimana e poi sarà valutato con attenzione a ridosso della sfida con l’Atalanta. Un po’ lo stesso copione che sarà seguito con McTominay, fuori contro il Como e la Roma dopo il risentimento al tendine del gluteo accusato nel corso del primo tempo della partita contro il Genoa. Un’infiammazione che McT non ha smaltito in tempo per l’ultima al Maradona, ma del resto erano trascorsi appena otto giorni da Marassi, e che ora proverà a lasciarsi alle spalle sulla passerella verso Bergamo. In questo momento, a conti fatti, Conte dovrà fare certamente a meno di Anguissa, De Bruyne, Di Lorenzo, Neres e Rrahmani: ecco perché guadagnare due pedine sarebbe molto importante in vista di un’altra tappa cruciale per la classifica, considerando la folla nelle zone alte tra Champions e coppe varie. Il Napoli, dopo il pareggio con la Roma, s’è portato a +4 sulla Juve e ha consolidato il +3 sulla squadra di Gasperini, guadagnando però il vantaggio ulteriore rosicchiato con la vittoria all’Olimpico e il pareggio del Maradona.


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