Riecco De Bruyne: presto torna in Italia per inseguire la grande Europa e il Mondiale

Kevin è pronto a lasciare Anversa dopo il lungo percorso di riabilitazione post intervento
Fabio Mandarini

Tra qualche giorno ci sarà un nuovo sceriffo del centrocampo in città. Si avvicina il ritorno di Kevin De Bruyne in Italia: è atteso domenica a Napoli, quando i compagni saranno a Bergamo per sfidare l’Atalanta, e dal giorno successivo potrebbe anche rivedersi in sede, al centro sportivo di Castel Volturno, dove inizierà il processo di riatletizzazione che gradualmente dovrà restituirlo al calcio e a Conte. Una strada lunga e tortuosa inaugurata con la grave lesione al bicipite femorale della coscia destra rimediata contro l’Inter, il 25 ottobre, calciando il rigore dell’1-0: smorfia, lacrime, arrivederci a tutti. Poi, la decisione di sottoporsi all’intervento chirurgico ad Anversa, il 29 ottobre, e a seguire di svolgere il percorso riabilitativo in una clinica della zona, la stessa che ha ospitato Lukaku dopo l’infortunio di agosto: uno è uscito e l’altro è entrato, letteralmente. Sincronismo crudelmente perfetto: un solo giorno di distanza tra i due eventi. Kevin, però, rispetto a Romelu ha deciso di operarsi, ma l’obiettivo dei due colleghi di nazionale è lo stesso: ritrovare la forma innanzitutto per il Napoli e poi per il Belgio in vista del Mondiale in programma in estate tra Canada, Messico e Stati Uniti. Per entrambi sarebbe il quarto, probabilmente l’ultimo considerando che De Bruyne compirà 35 anni il 28 giugno e Big Rom 33 il 13 maggio.

La forza di De Bruyne

Lukaku viaggia già su un altro livello, è ovvio: è parso molto indietro dal punto di vista fisico e non ha ancora chissà quanti minuti nelle gambe, ma almeno è rientrato. È tornato a giocare in tutte le competizioni. E questa sarà la missione di Kevin a partire dalla prossima settimana, per la parte finale del campionato: dall’infortunio sono trascorsi 116 giorni. Quasi quattro mesi. Non è ancora finita, questo è chiaro, e anzi come ha insegnato il caso di Romelu bisognerà procedere con attenzione e pazienza, ma sarà importante ritrovare KDB anche soltanto nello spogliatoio. Nel momento in cui recupererà ritmo e forza, poi, diventerà un’arma in più di notevolissima importanza nella passerella conclusiva del campionato e nella lotta per conquistare un pass per la prossima Champions.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Gli obiettivi di KDB

Quando s’è fermato, a ottobre, il Napoli era in corsa su tutti i fronti, soprattutto dopo la vittoria contro l’Inter al Maradona, mentre ora è fuori dalle coppe e insegue un posto nella prossima Champions. Senza Kevin è arrivata la Supercoppa in Arabia, e dalla sua uscita di scena sono cambiate tante cose dal punto di vista tattico: con De Bruyne era il Napoli dei Fab Four, tutti e quattro i centrocampisti insieme con Lobotka, Anguissa e McTominay, ma poi Conte ha modellato un altro sistema. Un altro paio almeno, dall’epoca: a novembre s’è fermato anche Frank e le esigenze sono notevolmente cambiate. Stagione difficile, De Bruyne lo sa perfettamente, ma c’è ancora tempo e spazio per riempirla di colori: del Napoli e della nazionale belga. Europa e mondo, Champions e Mondiale: KDB ci proverà presto, questione di giorni.

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Tra qualche giorno ci sarà un nuovo sceriffo del centrocampo in città. Si avvicina il ritorno di Kevin De Bruyne in Italia: è atteso domenica a Napoli, quando i compagni saranno a Bergamo per sfidare l’Atalanta, e dal giorno successivo potrebbe anche rivedersi in sede, al centro sportivo di Castel Volturno, dove inizierà il processo di riatletizzazione che gradualmente dovrà restituirlo al calcio e a Conte. Una strada lunga e tortuosa inaugurata con la grave lesione al bicipite femorale della coscia destra rimediata contro l’Inter, il 25 ottobre, calciando il rigore dell’1-0: smorfia, lacrime, arrivederci a tutti. Poi, la decisione di sottoporsi all’intervento chirurgico ad Anversa, il 29 ottobre, e a seguire di svolgere il percorso riabilitativo in una clinica della zona, la stessa che ha ospitato Lukaku dopo l’infortunio di agosto: uno è uscito e l’altro è entrato, letteralmente. Sincronismo crudelmente perfetto: un solo giorno di distanza tra i due eventi. Kevin, però, rispetto a Romelu ha deciso di operarsi, ma l’obiettivo dei due colleghi di nazionale è lo stesso: ritrovare la forma innanzitutto per il Napoli e poi per il Belgio in vista del Mondiale in programma in estate tra Canada, Messico e Stati Uniti. Per entrambi sarebbe il quarto, probabilmente l’ultimo considerando che De Bruyne compirà 35 anni il 28 giugno e Big Rom 33 il 13 maggio.

La forza di De Bruyne

Lukaku viaggia già su un altro livello, è ovvio: è parso molto indietro dal punto di vista fisico e non ha ancora chissà quanti minuti nelle gambe, ma almeno è rientrato. È tornato a giocare in tutte le competizioni. E questa sarà la missione di Kevin a partire dalla prossima settimana, per la parte finale del campionato: dall’infortunio sono trascorsi 116 giorni. Quasi quattro mesi. Non è ancora finita, questo è chiaro, e anzi come ha insegnato il caso di Romelu bisognerà procedere con attenzione e pazienza, ma sarà importante ritrovare KDB anche soltanto nello spogliatoio. Nel momento in cui recupererà ritmo e forza, poi, diventerà un’arma in più di notevolissima importanza nella passerella conclusiva del campionato e nella lotta per conquistare un pass per la prossima Champions.


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