Napoli, tutti in piedi per re Kevin
Napoli canta. Con un napoletano, un brasiliano e un macedone. Si emoziona per un re belga e applaude con il cuore un argentino adottato dalla città. Sal Da Vinci ha aperto la serata con il tormentone di Sanremo, Alisson Santos e Elmas hanno completato l’opera con due interpretazioni da applausi. In una notte che ha fatto esaltare uno stadio intero per il ritorno di Kevin De Bruyne, con un’ovazione da brividi al suo ingresso in campo. E che ha visto le cinquantamila persone del Maradona applaudire il Cholito Simeone, grande protagonista degli ultimi due scudetti e rimasto nel cuore dei tifosi.
Conte ha centrato la seconda vittoria di fila, ha blindato il terzo posto in classifica (il Como quinto è a -8) e soprattutto ora fa sentire il fiato sul collo al Milan secondo alla vigilia del derby. Un solo punto in meno al momento, con lo scontro diretto al Maradona in programma dopo la sosta, nella sera di Pasquetta. A dare consistenza alla corsa Champions azzurra è stato soprattutto Alisson Santos, l’uomo in più in questa seconda parte di stagione. Il brasiliano ha qualità, esuberanza e classe. È quasi imprendibile nell’uno contro uno, ha un’accelerazione spaventosa e, dulcis in fundo, vede anche la porta. Quando i compagni sono riusciti a isolarlo sulla fascia ha sempre tirato fuori qualcosa dal cilindro. E quello al Toro è il suo secondo gol di fila in campionato al Maradona. Partite giocate? Due. Tutto il Napoli comunque è cresciuto rispetto a quello opaco visto a Verona. Non sbagliare in questo poker di partite prima della sosta (restano Lecce e Cagliari) era fondamentale per la classifica, averlo fatto con una prestazione di grande sostanza è la risposta migliore alle critiche ricevute.
I rientri di Anguissa e De Bruyne e quelli possibili di Lobotka e McTominay per la sfida di sabato prossimo con il Lecce sono comunque le migliori notizie per Conte. La loro energia può essere determinante in queste dieci partite in cui il Napoli dovrà mettere al sicuro l’accesso alla prossima Champions. Senza dimenticare nemmeno Rrahmani, Di Lorenzo e Neres: prima o poi toccherà anche a loro rimettere piede in campo. Recuperi che daranno alla squadra una sembianza più vicina a quella originale, ma che ovviamente faranno aumentare i rimpianti. Siamo agli inizi di marzo e Conte non ha giocato nemmeno una partita con tutti a disposizione, vediamo se ci riuscirà prima del 24 maggio. Questa stagione è destinata a passare alla storia come maledetta, perché mai si era visto niente di simile. Il numero incredibile di infortuni che ha stravolto il Napoli e condizionato il cammino in campionato, Champions e Coppa Italia era difficilmente prevedibile. Nonostante tutto la bacheca non è rimasta vuota. La Supercoppa vinta a dicembre rende tutto meno amaro, ma non deve impedire di programmare al meglio il futuro. Al di là di allenatore, mercato, programmi e strategie, nei vertici di fine stagione il Napoli sarà costretto a mettere il tema infortuni come primo punto all’ordine del giorno. Evitar ne il più possibile sarà l’obiettivo prioritario per la prossima stagione.
