È il Napoli ma sembra Manchester: Conte pensa a un trio d’attacco inedito
Inviato a Cagliari - Il Napoli dei tre biondi venuti da Manchester s’è affacciato ieri pomeriggio a Cagliari, lambendo la costa con le dita e baciando l’ultimo spicchio di un sole caldo, non soltanto tiepido, che introduce la bellezza unica della Sardegna. Ma bella davvero si presenta anche la sfida tra due abitanti dei poli opposti del campionato, la terza stagionale dopo l’andata e gli ottavi di Coppa Italia: la squadra di Conte non vuole soltanto blindare la qualificazione in Champions, ma con il Milan a -1 ha anche inaugurato la missione secondo posto; quella di Pisacane, quindicesima, ha invece fretta di mettere al sicuro la salvezza e voglia di approfittare di un turno pieno di incroci propizi (Roma-Lecce, Fiorentina-Inter, Parma-Cremonese). Le facce dei due allenatori sono da copertina, questo è certo: Conte, uno dei dominatori degli ultimi quindici anni, è il pilota con lo scudetto di un gruppo pieno di talento; Pisacane, invece, sta guidando a testa altissima per la prima volta in Serie A ed è reduce dalla conquista della Coppa Italia 2025 con la Primavera del Cagliari. Titoli come simboli: Antonio guida la rosa più esperta della Serie A (la media di 28 anni e 184 giorni), mentre Fabio la seconda più giovane (25 anni e 59 giorni). Sarà una specie di scontro generazionale. Se aggiungiamo anche che Pisacane è un napoletano dei Quartieri Spagnoli ma cagliaritano d’adozione, beh, il libro è scritto.
In Manchester
Fondamentale per la lettura, però, è l’introduzione: il Cagliari ha preso 2 punti con due pareggi nelle ultime sei partite ed è oggettivamente in difficoltà, come hanno sottolineato l’ultima sconfitta per 3-1 contro un Pisa in dieci dal 37’ e il ritiro chiesto dalla squadra, mentre il Napoli è reduce da tre vittorie consecutive e di recente ha ritrovato Anguissa, De Bruyne e McTominay. A dirla tutta, oggi ritroverà anche Lobotka dopo venti giorni, e così la riunione dei Fab Four andrà nuovamente in scena dopo un’attesa lunga più di cinque mesi: l’ultima volta che Conte li ha avuti tutti a disposizione risale al 5 ottobre 2025, contro il Genoa al Maradona. Occasione ghiotta, vero? Troppe teste e troppi piedi fatati per non pensarci: la tentazione di Antonio è di schierare anche McT alle spalle di Hojlund oltre a KDB, decisivo tra le linee nel secondo tempo contro il Lecce, in una sorta di tridente mascherato (e illuminato) forgiato nel fuoco di Manchester. Kevin, la leggenda del City, insieme con Scott e Rasmus, i ragazzi dello United.
Tentazione Napoli
Conte ci pensa, ha mischiato e provato. E per concludere il quadro ci ha messo anche un tocco di scuola slovacca: Lobotka insieme con Gilmour in mezzo al campo, in quella che sarebbe una riunione di cervelli e di giochisti già provata, è una tentazione vera. Tutto dipende dalle condizioni di Lobo, dicevamo al rientro dopo aver saltato Torino e Lecce per un risentimento accusato a Verona: si vedrà, le riflessioni sono inevitabili con un bouquet del genere davanti agli occhi, ma Conte valuta seriamente una soluzione del genere senza Alisson, almeno inizialmente. E di conseguenza anche senza Anguissa ed Elmas. La morale della storia, intanto, è chiarissima: immaginare Frank o Ali in panchina, significa che il Napoli ricomincia ad avere una serie di soluzioni, e che soluzioni, per impostare le partite o per cambiarle in corsa. Ecco perché la missione secondo posto è possibile. Cagliari permettendo, s’intende.
