Napoli, quanti rimpianti: cammino da scudetto con i big a disposizione
Sarà un caso, e non lo è, ma appena il Napoli ha cominciato a recuperare un po’ di infortunati è cambiato il vento. A confermarlo sono i numeri raccolti negli ultimi venti giorni di campionato che hanno preceduto la sosta: quattro vittorie consecutive con Verona, Torino, Lecce e Cagliari. Guarda caso, e non lo è, una parentesi riempita da un bel gruppo di giocatori ritrovati: da Lukaku e Gilmour, passando per Anguissa, De Bruyne e McTominay. Romelu e McT, tra l’altro, hanno anche firmato in primissima persona i successi con Hellas e Cagliari: il gol dell’1-2 al 96’ e quello dell’1-0 dopo settantaquattro secondi. Gran finale e grande inizio. E in mezzo, 12 punti che fanno Primavera e ambizioni da valorizzare contro il Milan al Maradona dopo la sosta, nello scontro diretto per il secondo posto in agenda il 6 aprile. Ma non solo: il rendimento dell’ultimo periodo non fa che aumentare i rimpianti e le riflessioni, soprattutto se coniugato con quello delle prime otto giornate di campionato, quando il Napoli dei Fab Four, nonostante la mareggiata olandese di Champions e le sconfitte con il Milan e il Torino in trasferta, comandava comunque la classifica con 18 punti insieme con la Roma.
Con i big è un Napoli da scudetto
Fu proprio l’ottava giornata, quella di una splendida vittoria con l’Inter a pochi giorni dai sei schiaffi di Eindhoven, l’inizio della fine dei sogni: KDB segnò e uscì di scena. E a seguire toccò a Gilmour e Anguissa. E poi a Neres e Rrahmani. Di Lorenzo e McTominay. E ancora: i problemi del mercato, paletti, regole e saluti inaspettati. E Lobotka. E Vergara. E basta: c’era una volta un progetto pieno di talento, talenti e un fuoriclasse senza età, e ora è tornato bello come prima. Peccato tutto il tempo sprecato a lottare contro la jella: la lotta scudetto ha perso troppo presto una serissima candidata al bis. E sono ancora i numeri a dilatare il divario e ad evidenziare la differenza: il Napoli al completo o quasi, dicevamo, ha messo insieme 30 punti in 12 partite giocate a distanza di mesi - come nessuno -, mentre quelli collezionati dal 28 ottobre a Lecce al 22 febbraio con l’Atalanta a Bergamo sono stati 32. In 18 partite.
