Lukaku, Napoli e Conte aspettano le ultime 48 ore per chiudere il caso: cosa succederà martedì a Castel Volturno
Ancora quarantotto ore per chiudere il caso o per aprirne un altro: se Romelu Lukaku non si presenterà alla ripresa degli allenamenti fissata da Conte per martedì al centro sportivo di Castel Volturno, allora finirà fuori rosa. La linea del Napoli è scritta e non si limiterà alla multa che giovedì ha rappresentato la prima reazione al mancato rientro del centravanti in sede, dopo la rinuncia alla trasferta negli Stati Uniti con la nazionale per le amichevoli contro gli Usa e il Messico, due dei Paesi ospitanti del prossimo Mondiale. Il Napoli attendeva Lukaku al Training Center, secondo quanto annunciato martedì dal club azzurro, «per ottimizzare la propria condizione fisica», ma poi le cose sono andate diversamente: contrariamente alle comunicazioni ufficiali e alle aspettative della società, Big Rom ha scelto autonomamente di seguire in Belgio il suo percorso atletico individuale. Inevitabile lo strappo con il club e con Conte. Insolito, alla luce del rapporto storico e profondo tra i due.
Quarantotto ore per porre fine al caos Lukaku
Lukaku e Antonio non hanno avuto contatti diretti, almeno fino alla serata di ieri, ma le diplomazie hanno ovviamente lavorato sin dal primo giorno: la dirigenza da un lato e l’agente Federico Pastorello dall’altro. Il Napoli, dicevamo, attende il centravanti martedì a Castel Volturno, mentre il suo piano iniziale prevedeva una full immersion atletica in Belgio almeno fino alla fine della settimana che comincerà domani: se alla fine Romelu sceglierà di non rientrare, il club lo metterà automaticamente fuori rosa. Salvo inversioni di tendenza improvvise o scenari diversi che in questo momento non sembrano contemplati. Il tempo scorre veloce e non restano che quarantotto ore - al netto dell’ora legale - per capire il finale di questa storia. E di conseguenza del futuro del campionato di Lukaku, protagonista di una stagione decisamente tormentata tra l’infortunio, la morte di suo padre, il complesso rientro e un totale di 7 presenze e 64 minuti in tutte le competizioni. Sei nelle ultime tre partite - con il Toro - dopo il gol della vittoria a Verona.
Lukaku, da quando manca in nazionale
La vicenda ha inevitabilmente attirato l’attenzione sia in Italia sia in Belgio: alla vigilia dell’amichevole che la nazionale di Garcia ha giocato ieri ad Atlanta contro gli Usa, cioè la partita che avrebbe dovuto segnare il ritorno di Lukaku in nazionale dopo un’assenza prolungata dal 9 giugno 2025 a causa dell’infortunio del 14 agosto al retto femorale della gamba sinistra, sono intervenuti sull’argomento sia Rudi sia De Bruyne (ieri in campo dal primo minuto).
Conte, testa al Milan: martedì la ripresa degli allenamenti
A Castel Volturno, invece, tutto tace: il gruppo, privo dei dodici alfieri internazionali impegnati tra playoff mondiali e amichevoli, ha goduto del primo di tre giorni di riposo. Anche Conte è atteso martedì, di nuovo in campo, dopo il periodo di pausa concordato con il club e trascorso in famiglia dopo la vittoria di Cagliari, in linea con quanto accaduto in occasione della sosta di novembre. Il tecnico, tra due giorni, comincerà a preparare la prossima partita contro il Milan, lo scontro diretto per il secondo posto in programma il 6 aprile al Maradona: Lukaku, evidentemente, avrebbe saltato la sfida con il Diavolo in ogni caso, considerando la scelta di lavorare per ottimizzare la condizione, ma l’allenatore e la società aspettano innanzitutto di capire cosa accadrà martedì.
