L’assalto al Milan, il record di gol e il riscatto: Hojlund si carica il Napoli sulle spalle
Chissà quante volte ancora avrà ripensato a quel rigore, Rasmus Hojlund, che avverte il peso dell'errore dal dischetto, di quella traversa che ha reso salita ripida la lotteria per la sua Danimarca, sconfitta in finale playoff dalla Repubblica Ceca. Hojlund al Mondiale non ci sarà, come gli italiani, come Lobotka ed Elmas, e ora c'è il Napoli, per lui e per loro, per chiudere nel migliore dei modi la stagione donandole un senso alternativo e rendendo meno invadente l'amarezza per la mancata qualificazione.
Hojlund a caccia del record personale di gol
Si riparte dal Milan, lunedì a Pasquetta, e nel mirino del centravanti di Conte ci sono diversi traguardi sparsi nelle sue riflessioni. Obiettivi collettivi e individuali, da buon attaccante. Con due gol, ad esempio, arriverebbe a quota sedici in stagione, gli stessi realizzati al primo anno di United, il suo record in una singola annata. Due reti, due soltanto, dopo le quattordici all'attivo nella sua prima stagione con la maglia del Napoli. Una di queste proprio al Milan, in semifinale di Supercoppa a Riyadh. La firma del due a zero che aveva sigillato la vittoria del Napoli e il passaggio del turno. Hojlund vorrà riprovarci, si sistemerà come sempre al centro dell'attacco e, con Lukaku out, sarà di fatto l'unico vero centravanti a disposizione di Conte. Il suo insostituibile, leggendo i numeri.
