Contro il Parma Conte può blindare il secondo posto. E sognare la grande rimonta
PARMA (dall'inviato) - Se scappa, si prende. Antonio insegue Conte e fa i calcoli sulle milanesi, gioca con i numeri e analizza le statistiche che oggi al Tardini, in occasione della sfida con il Parma in programma alle 15, potrebbero migliorare di pari passo con le ambizioni: rispetto a un anno fa questa partita non vale e non sarà decisiva per lo scudetto, e tantomeno per la salvezza, ma di argomenti interessanti da raccontare ce ne sono un bel po’ soprattutto dopo il crollo del Milan. A cominciare dalla corsa Champions: in quest’ottica dipende tutto dal Napoli, è una questione di autodeterminazione considerando il vantaggio sul quinto posto, e per il resto c’è Como-Inter alle 20.45. E il tempo, si sa, è prezioso.
Il Napoli di Conte a Parma per blindare il secondo posto
Battere la squadra di Cuesta consentirebbe ai Fab e soci di portarsi a più 5 sul Diavolo - blindando il secondo posto -, di compiere un altro passo fondamentale verso l’Europa dei top e allo stesso tempo anche di alzare un po’ il livello di pressione sull’Inter, prima a più 7 e attesa dalla trappola sul lago. Menù ricco, ma non solo: allungherebbe a sei la striscia di vittorie consecutive in campionato dopo quelle con Verona, Torino, Lecce, Cagliari e Milan, portandola a un solo passo dal primato della gestione Conte. Il dato: sette successi di fila tra il 14 dicembre 2024 e il 25 gennaio 2025 contro Udinese, Genoa, Venezia, Fiorentina, Verona, Atalanta e Juventus. E ancora: oggi il Napoli proverà anche a centrare la terza vittoria in trasferta e il terzo clean sheet consecutivi, per la prima volta in questa Serie A (al massimo due e due, finora). I primati raggiunti con Antonio in panchina sono cinque colpi in serie on the road, ancora tra dicembre e gennaio 2025; e quattro volte di fila con la porta blindata tra aprile e maggio 2025.
Cuesta aspetta i campioni d'Italia senza Pellegrino
Il Napoli, insomma, ha tutto il tempo di migliorare se stesso in campionato e finanche le statistiche dell’annata tricolore con sette partite da giocare, ma prima di tutto dovrà vedersela con il Parma. Una delle complici della frenata scudetto che all’andata hanno visto i campioni d’Italia in carica cedere ben 10 punti a squadre che oggi come allora occupano posizioni in classifica dalla decima in giù. Il trentenne spagnolo Carlos Cuesta, nato sotto il segno del Leone esattamente come Conte ma 26 anni e due giorni dopo, al Maradona la chiuse 0-0. Un risultato d’oro in chiave salvezza, alle porte di un tris di vittorie che ha consentito ai suoi di guadagnare una condizione di relativa serenità: tredicesimi e a +8 sul terzultimo posto. La salvezza non è lontana, insomma, ma il Parma nelle ultime cinque ha guadagnato appena 3 punti con tre pareggi, segnando 3 gol, e non vince dal 22 febbraio a San Siro con il Milan. Oggi, per giunta, mancherà per squalifica Pellegrino, il leader dell’attacco. Qualche soddisfazione contro le grandi, però, il debuttante Cuesta se l’è presa. Carlos il palmesano, spagnolo di Palma di Maiorca, spagnolo come Fabregas: il destino del podio in un romanzo iberico.
Al Tardini la spinta dei tifosi azzurri
Al Tardini, come tradizione in Emilia, il Napoli potrà contare sull’aiuto della sua gente a dispetto del divieto di trasferta imposto ai residenti nella regione Campania: il settore ospiti è sold out da giorni, 3.500 spettatori, ma allo stadio il popolo azzurro conterà alfieri e rappresentati anche in altri settori.
