Napoli, tre mosse e 9 punti per assicurarsi la Champions League. Ma quel precedente con la Lazio…

Conte sfida l’ultima squadra capace di batterlo in casa in A. Da allora, 26 risultati utili consecutivi a Fuorigrotta
Fabio Mandarini
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La missione Champions in tre mosse del Napoli comincia oggi al Maradona: alle 18 arriva la Lazio di Sarri, mai un allenatore anonimo da queste parti, e Conte proverà a piazzare il primo colpo utile a centrare un risultato sempre più vicino dopo la sconfitta del Como con il Sassuolo. La quota, ora, è scesa a 9 punti: è questa la distanza che divide dalla qualificazione alla prossima edizione della regina delle coppe d’Europa, la seconda consecutiva. Tra l’altro, il quadro potrebbe completarsi anche in quattordici giorni: vincendo oggi, con la Cremonese e per finire lo scontro diretto con gli uomini di Fabregas al Sinigaglia, il pass potrebbe diventare aritmetico già il 2 maggio sul lago. Per il Napoli è tempo di calcoli, mentre per la Lazio sarà un’altra tappa di avvicinamento alla conclusione di una stagione surreale che il coraggioso, valente ed estremamente dignitoso gruppo di Sarri proverà a trasformare in un’impresa in Coppa Italia: mercoledì a Bergamo andrà in scena la semifinale di ritorno con l’Atalanta (2-2 all’Olimpico) ed è molto forte il sospetto che sia quello il centro di gravità permanente della squadra.

La sfida del Maradona con la Lazio

Ma Napoli-Lazio, comunque sia, non si presenta come una partita qualsiasi così come Mau, ai tempi di Napoli il Comandante, non è mai stato considerato un ospite come tanti. Mai dimenticato: il suo triennio è passato alla storia del club come uno degli show tecnico-tattici più belli di sempre, a livello di gioco e spettacolo paragonabile agli anni ruggenti del leone Vinicio e poi anche parente stretto degli immortali di Diego, ma il raccolto non è stato paragonabile alla semina. Zero titoli. Due, invece, quelli conquistati da Conte in una stagione e mezza: lo scudetto e la Supercoppa a maggio e dicembre 2025. Oggi si scontreranno due squadre e due filosofie di calcio, comunque imperniate sull’organizzazione difensiva (seppur con principi diversi): 3-4-2-1 contro 4-3-3. Tra i due allenatori sarà la quarta sfida: 2-1, i precedenti per Sarri.

La Lazio e quel precedente

E ancora. L’ultima squadra capace di battere il Napoli al Maradona è stata proprio la Lazio, con Baroni in panchina, 496 giorni fa. Era l’8 dicembre 2024, finì 0-1 con gol di Isaksen: da quella sera, 26 risultati utili consecutivi in casa per il gruppo di Conte, 19 vittorie e 7 pareggi. Si tratta della striscia aperta più lunga nei cinque campionati top d’Europa. In un solo campionato, invece, Conte insegue proprio il record del Napoli di Sarri del 2015-2016: imbattuto in 19 incontri casalinghi, en plein; ora è a quota 15. Statisticamente c’è anche di più, un bel po’ di sale e pepe sul minestrone dei numeri: La Lazio ha vinto le ultime tre trasferte al Maradona. Di contro, la squadra di Sarri ha una certa difficoltà realizzativa fuori casa: ha segnato solo in 6 trasferte su 16.

L'accoglienza a Pedro

A proposito di gol: persiste una certa curiosità per il modo in cui lo stadio, sold out come contro il Milan, accoglierà l’arrivo di Pedro. Il dodicesimo uomo dello scudetto di un anno fa, l’autore della doppietta a San Siro nel 2-2 decisivo con l’Inter: il popolo azzurro in trasferta all’Olimpico cantò per lui all’andata, ma oggi sono oltre cinquantamila gli spettatori attesi. Napoli-Lazio è anche questo.


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