Anguissa, sfortuna e infortuni: adesso il suo futuro è in bilico, non è escluso l'addio 

Una stagione sfortunata e double face: un grande avvio e il calo dopo i problemi fisici
Fabio Mandarini
4 min

L’ ultima volta è rimasto a guardare e rischia di rivivere la sensazione anche alla prossima. Frank Anguissa, uno degli assoluti protagonisti del terzo e del quarto scudetto, sta vivendo un momento inusuale. Diciamo anche molto particolare: da quando è rientrato dopo il lungo infortunio che lo ha escluso dai giochi per oltre tre mesi, non ha mai dato l’impressione di aver riconquistato una condizione all’altezza, e così Conte lo ha tenuto in panchina contro la Cremonese. Fuori dalla formazione titolare e anzi a riposo assoluto. Non è entrato. Per la prima volta in stagione, il tecnico non lo ha mandato in campo neanche per qualche minuto pur avendolo a disposizione. Inusuale, appunto. Magari è soltanto una fase, anzi lo è di certo, ma Frank è un totem e verso Como cresce a dismisura la curiosità sulle scelte di Conte. La seconda rinuncia consecutiva ai Fab Four dopo cinque uscite certamente non entusiasmanti - al netto di tre vittorie e un pareggio - non sembra in discussione: il Napoli aumenta notevolmente il ritmo offensivo con Alisson nel tridente mascherato. E così, non resta che capire chi sarà il centrocampista sacrificato. Gli indizi suggeriscono un bis, considerando la qualità dell’ultima prestazione al Maradona, lo stato di grazia di McTominay e le caratteristiche di Lobotka. Ma Frank è Anguissa, mica uno qualunque. E si vedrà.

 

 

Anguissa, una stagione spaccata a metà

Stagione spaccata in due, separazione netta: un grande avvio scandito da 4 gol e un assist in nove giornate e poi l’infortunio con il Camerun all’alba della sosta di novembre. Dopo il crollo di Bologna all’undicesima. Una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia sinistra che gli ha sottratto una prima serie di partite in tutte le competizioni, poi cresciuta gradualmente: a un passo dal rientro, inizialmente previsto a Torino con la Juventus, Anguissa si ritrova all’improvviso a combattere contro un problema alla schiena che, alla fine, ha portato a ventiquattro il computo delle gare saltate. Che sfortuna, neanche la Supercoppa ha festeggiato. Tra un contrattempo e l’altro, il rientro è slittato al 6 marzo contro il Toro. La prima da titolare con il Lecce, alla successiva: giusto un tempo per capire che il passo non era ancora quello giusto e poi la sostituzione. Un po’ il simbolo di un periodo culminato nell’esclusione con la Cremonese.

Il futuro in bilico

Da non sottovalutare un altro aspetto: a novembre, poco prima dell’infortunio, Anguissa stava discutendo e definendo un rinnovo poi finito in freezer. Tutto fermo, in questo momento. A tal punto da considerare fortemente in bilico il suo futuro: la situazione va ancora definita nei contorni e prima della fine della stagione ci sono un po’ di partite e un po’ di cose da raccontare, ma la storia con il Napoli potrebbe anche concludersi in estate. Tecnicamente il rapporto scadrà il 30 giugno 2027, ma questo è un caso che esula dalla burocrazia. Meglio concentrarsi sul presente, sulla Champions e sul Como. I pensieri sono già sufficienti.

 


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