Napoli, Conte più realista del re De Bruyne

Leggi il commento sulla situazione in casa azzurra dopo le frecciate del centrocampista belga all'ex tecnico azzurro
Pasquale Salvione
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Un attacco frontale, un veleno senza precedenti. Lo sfogo di De Bruyne contro Conte fa emergere un malessere latente, è la testimonianza di un feeling mai nato. L’analisi di re Kevin è spietata, le accuse precise e circostanziate. Dopo i meravigliosi anni del City e l’ubriacante calcio di Guardiola, evidentemente si aspettava altro nella qualità di gioco della sua nuova squadra.

Eppure Conte per lui aveva trasformato l’anima del suo Napoli campione d’Italia, si era inventato i Fab Four per farlo coesistere con Anguissa, Lobotka e McTominay, tre intoccabili. La soluzione a inizio stagione aveva anche funzionato. È vero, il Napoli non rubava l’occhio. Ma era tremendamente efficace. Fino alla partita in casa con l’Inter, alla nona giornata, era saldamente al comando della classifica. Poi l’infortunio di KDB, seguito da una lunga serie di compagni, ha stravolto tutti i piani. In periodi diversi sono mancati quasi tutti, da Lukaku a Meret, passando per Rrahmani, Di Lorenzo, Buongiorno, Lobotka, Anguissa, McTominay, Neres

Un’ecatombe che ha condizionato pesantemente la stagione, in campionato e in Champions. Conte in nessuna partita ha avuto l’intera rosa a disposizione, è stato costretto anche a cambiare modulo per trovare una soluzione alle tante assenze. È passato alla difesa a tre, a centrocampo ha avuto a lungo gli uomini contati. Per mesi il suo obiettivo non è stato più la crescita della squadra, ma riuscire a fare la formazione. Un fattore che andrebbe tenuto presente quando si riavvolge il nastro, così come bisognerebbe anche considerare gli obiettivi raggiunti: una Supercoppa Italiana e un secondo posto non possono essere dimenticati facilmente. Conte è stato più realista di re Kevin.

Ma le parole di De Bruyne avranno anche fatto fischiare le orecchie di Allegri. Perché quando parla del colloquio che vorrà avere prima della prossima stagione, fa capire che per restare ha bisogno di ulteriori rassicurazioni, nonostante abbia ancora un altro anno di contratto. Evidentemente si aspetta una svolta, punta a divertirsi, vuole un Napoli più libero e spensierato. Nella gestione dei campioni (citofonare Modric) Max è stato sempre uno dei migliori, toccherà a lui trovare le motivazioni giuste per convincere KDB a sposare il suo progetto. Allegri ama i giocatori di qualità, li lascia liberi di esprimersi. A loro chiede di fare la differenza negli ultimi trenta metri, senza condizionamenti. Basterà la sua ricetta per convincerlo? Chi vivrà vedrà.


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