Napoli, Allegri crea: l’ultima idea è Giovane ala

Dopo Cuadrado terzino e Mandzukic esterno, il brasiliano visto largo nel tridente d’attacco è piaciuto parecchio
Fabio Mandarini
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Laboratorio Allegri. Analisi e trasformazioni in atto. La proverbiale tendenza sperimentale di Max s'è percepita immediatamente, sin dalle prime sedute tecnico-tattiche andate in scena negli undici giorni di ritiro a Dimaro, e di questo passo emergerà in maniera sempre più prepotente a Castel di Sangro, dove il Napoli dovrà giocoforza accelerare la preparazione e la messa a punto della squadra in vista dell'inizio della stagione. Il debutto ufficiale è in programma il 22 agosto a Marassi con il Genoa, nella giornata di apertura di un campionato che da queste parti tutti individuano come un obiettivo senza nascondersi chissà quanto, e se i progetti inaugurati in Val di Sole non cambieranno, Max dovrà testare quotidianamente il grado delle metamorfosi a cui sta lavorando: su quella di Vergara in una mezzala offensiva, beh, si è già detto tanto, ma nelle due amichevoli giocate in Trentino non è sfuggito anche il progetto-Giovane. Una seconda punta schierata da esterno alto nel tridente: a destra contro l'Arezzo e a sinistra contro la Carrarese, approfittando anche dell'assenza di Alisson per testare nuove soluzioni.

Ti ricordi?

A prescindere dalla fascia, è il fatto stesso di aver giocato in quella posizione ad aver catalizzato l'attenzione, stuzzicando una certa curiosità: l'idea di partenza era quella di ritrovare Giovane nella batteria dei centravanti da utilizzare nel 4-3-3, un'alternativa concreta a Hojlund in attesa di definire il futuro di Lucca e Lukaku, ma poi Max lo ha impiegato da ala nelle due partite. E la risposta è stata molto positiva: è stato il migliore in entrambe le occasioni. Domenica con la Carrarese, per la precisione, ha trasformato il rigore del definitivo 2-0 e, proprio con Vergara, ha ricamato l'azione che ha prodotto il vantaggio di Hojlund. Allegri è famoso per queste intuizioni: da Cuadrado terzino destro e Leao centravanti, fino a Mandzukic. Un centravanti reinventato esterno: chi vi ricorda?

Il destino

Giovane, intanto, s'è fatto apprezzare. Ma si dirà: è solo calcio estivo e i valori delle prime due squadre avversarie, per quanto di buon livello, sono pur sempre calibrati ad affrontare la Serie B, mentre il Napoli proverà a lottare per lo scudetto e la Coppa Italia ed allungare la vita in Champions. Ovvero: mondi non esattamente convergenti. Ma resta il dato di fatto: il giocatore ha dato segnali confortanti alla luce dell'importante investimento del club e farà di tutto per conquistare fiducia e minuti. Molto più di quelli collezionati con Conte da gennaio, dopo il suo acquisto per 20 milioni di euro dal Verona: 331 in 13 presenze tra campionato (12) e Coppa Italia. In dote anche un assist ad Alisson contro la Roma e la giocata decisiva che poi Lukaku trasformò nel gol del 2-1 a Verona con l'Hellas. Tra l'altro proprio dalla fascia sinistra. Un segno del destino

 


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