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Roma, Ibra è l'affare, altro che Dzeko!

Roma, Ibra è l'affare, altro che Dzeko!

Per il bilancio annuo la voce passiva per i due sarebbe la stessa, ma tecnicamente non c'è paragone 

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di Stefano Piccheri

venerdì 31 luglio 2015 14:58

ROMA - «Ibrahimovic basta da solo per vincere uno scudetto, ma basta anche per rovinare una società. Non è un acquisto possibile». Parola di Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma, che ha così seppellito ogni sogno dei tifosi romanisti di poter vedere un giorno lo svedese alla Roma. Ma davvero uno come Ibra 'rovinerebbe' la Roma? E uno come Dzeko, invece? Gli equilibrismi di bilancio controllano e deviano il calciomercato di ogni società, tracciando vie e imponendo scelte. Ma quanto pesa economicamente Ibrahimovic? E quanto Dzeko?

CIFRE ALLA MANO - Secondo quello che si dice, anche quando si parla di Milan (ma tutto poi potrà esser smentito dalle cifre ufficiali), Ibrahimovic si potrebbe prendere con massimo 10 milioni per il cartellino e almeno 5,5 l'anno per lui per 3 anni. E Dzeko? Si parla di 20 milioni per il cartellino e 4,5 milioni d'ingaggio per 5 anni. Quale dei due 'rovinerebbe' più la Roma? Per capirlo al meglio si devono analizzare tre voci.

1- INGAGGIO LORDO - È forse il costo che più preoccupa le società alla voce 'calciatori'. Sono cifre lorde, ben più pesanti di quelle che escono pubblicamente e ogni anno vanno messe a bilancio. La voce lorda è quasi il doppio di quella netta: praticamente allo Stato si paga la stessa cifra che poi arriva nelle tasche del calciatore. Ibrahimovic costerebbe allora 11 milioni di stipendio a stagione, Dzeko 9.

2- LUNGHEZZA DEI CONTRATTI - Voce fondamentale per gestire il costo di un calciatore all'interno del bilancio. Se Mister X è costato alla società 20 milioni di euro, per un contratto di 5 anni, la società non metterebbe nelle uscite del bilancio dell'anno in corso i 20 milioni, ma la cifra totale divisa per gli anni di durata dell'accordo. Quindi Mr X pesa sul bilancio 4 milioni l'anno: più il giocatore costa, più lungo conviene sia il contratto. Ibrahimovic inciderebbe in negativo per per 3,33 milioni a stagione, Dzeko 4 milioni. 

3- AMMORTAMENTO RESIDUO E PLUSVALENZA - Come detto l'uscita di bilancio per l'acquisto di un calciatore è divisa per gli anni di contratto, il cosiddetto piano di ammortamento. Quindi ogni anno sul bilancio di una società il valore di un calciatore decresce di una rata annuale di ammortamento. Mister X quindi ogni anno vale 4 milioni in meno. E la plusavalenza non è altro che la differenza tra incasso per la vendita del calciatore e il suo valore di ammortamento residuo. Vendere un calciatore significa liberarsi di due voci in uscita: l'ammortamento residuo, più i restanti anni di ingaggio. Per far plusvalenza su Ibra dopo un anno bisognerebbe rivenderlo almeno a 6,8 milioni, 3,5 dopo 2 anni e sarebbe sempre più difficile vista l'età che avanza (è del 1981). Dzeko è del 1986, più facile eventualmente rivenderlo: dopo un anno si andrebbe in plusvalenza cedendolo a base d'asta di 16 milioni, 12 dal secondo anno, 8 dal terzo e così via.

CONCLUSIONI - Ibrahimovic per 3 anni richiederebbe un esborso di 43 milioni di euro, 10 di cartellino e 33 lordi d'ingaggio nel triennio. Dzeko per 5 anni costerbbe 65 milioni in tutto, 20 di cartellino e 45 lordi di stipendio. Ma nel costo annuo, Ibra 'toglierebbe' al bilancio romanista 14,3 milioni circa, mentre Dzeko 13. Un piccolo paradosso, quindi: mentre il bosniaco comporterebbe un costo totale più alto (65 contro 43), sull'annualità converrebbe più di Ibra (13 contro 14,3). Poca , pochissima differenza, quindi, visto che al bilancio si guarda anno per anno. Ibra o Dzeko, allora? Pari per il bilancio, non c'è partita sul campo: Ibrahimovic vince...e vince alla grande!

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