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Roma, Zaniolo: "Vi racconto il mio isolamento". L'incursione di Florenzi è esilarante

L'esterno giallorosso ha risposto alle domande dei tifosi su Instagram: "Mkhitaryan mi dà tanti consigli, col gruppo adesso ci sentiamo su WhatsApp"

Roma, Zaniolo:
© LAPRESSE

ROMA - Allenamenti spospesi, Trigoria chiusa e giocatori a casa. I calciatori trascorrono l'emergenza Coronavirus all'interno delle proprie ville ed appartamenti, aspettando che la crisi termini e che il campionato possa riprendere. Nicolò Zaniolo dal suo appartamento all'Eur sta continuando la riabilitazione dopo la rottura del crociato dello scorso gennaio: "Mi sento sempre meglio - ha ammesso il talento giallorosso in una diretta Instagram -. Mi alleno e i fiosioterapisti mi assistono con le videochiamate: tutto quello che facevo a Trigoria adesso lo faccio a casa". Nicolò non ha sentito molto il cambiamento rispetto a prima dell'emergenza: "Non è cambiato molto. Prima andavo al campo e tornavo a casa, dove rimanevo tutto il giorno. Ora rimango a casa, ho visto tutti i film di Netflix, gioco a FIFA, Call of Duty, aspettando questo periodo finisca”. I videogiochi sono il suo maggiore svago: "Offendo Zaniolo quando sbaglia un gol anche alla Playstation. Mi arrabbio con me stesso ma do sempre la palla al mio giocatore (ride, ndr). Mbappè è il mio giocatore preferito a Fif, prende tutte le palle lunghe. Con lui faccio sempre 7 o 8 gol". 

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Nicolò prosegue la riabilitazione, gli altri giocatori continuano ad allenarsi dentro casa: "Ci sentiamo su WhatsApp. Nel gruppo whatsapp ci scambiamo qualche battuta. Quelli più attivi sono Jesus e Spinazzola", le parole di Zaniolo che poi ha confidato: "Mkhitaryan è un grande, dentro e fuori dal campo. Gli chiedo com’è Ibra o Pogba, gli chiedo consigli, in campo è un fenomeno”. L'esterno giallorosso si è sempre trovato molto bene anche con Florenzi, che è comparso tra le domande dei tifosi chiedendo "Conosci San petto?". Zaniolo ha spiegato la battuta: "Alla fine di ogni allenamento io, Florenzi e Antonucci giocavamo a due tocchi e chi perdeva metteva la maglia a disposizione degli altri. È un altro scherzo. Mirko usava sempre il petto per stopparla ed era troppo facile così. Lui si arrabbiava e noi continuavamo a prenderlo in giro tutti i giorni (ride, ndr)". Tanti scherzi tra un gruppo molto compatto: "Siamo molto uniti. Mi trovo meglio con Pellegrini, Mancini e Spinazzola, ma sono tutte persone gentilissime e disposte a darti una mano. Quest’anno è un gruppo bellissimo davvero".

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Un anno e mezzo speciale per Zaniolo, partito da quella famosa notte al Santiago Bernabeu (che si è anche tatuato) nell'esordio tra i professionisti contro il Real Madrid: "La sera prima della gara mi sentivo normale. Il mister mi aveva detto alle 11 della mattina che avrei giocato e fino alle 21 ho guardato il soffitto. Stavo in camera con Fuzato, stava al pc e io lo invidiavo un po’ perché non aveva pressioni (ride ndr) ma è stato bellissimo. Quando sali le scale e vedi ottantamila persone vestite di bianco non è facile. Poi in campo devi essere bravo a non pensare a niente se non a giocare. Io non sento troppo la pressione". Chiusura sulla Roma e i suoi tifosi: "Il gol più bello è quello segnato al Napoli, poi gli altri sono sempre importanti, tutti quanti da ricordare. Correre sotto la Curva Sud dopo un gol è il sogno di tutti quelli che giocano nella Roma. Io posso spiegarlo, quando la palla entra in rete viene automatico andare sotto la Sud. Poi sembra di essere in un mondo tutto tuo, non allo stadio. 

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