Roma, Fonseca: "Smalling out, Dzeko è motivato. Il Milan non è solo Ibra"

Le parole del tecnico giallorosso alla vigilia della sfida contro i rossoneri: "Vogliamo dimostrare di essere una grande squadra"

ROMA - La Roma alla ricerca della quarta vittoria consecutiva, la squadra di Paulo Fonseca domani volerà a San Siro per sfidare il Milan di Pioli. Dopo i successi in campionato contro Udinese e Benevento e il 2 a 1 allo Young Boys in Europa League, i giallorossi proveranno a strappare i tre punti alla capolista della Serie A. Queste le parole del tecnico portoghese in conferenza stampa. 

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Milan-Roma è la grande sfida tra Ibarhimovic e Dzeko. Le qualità dei due?
"Sono due giocatori importantissimi. Non voglio fare paragoni perché io non lavoro tutti i giorni con Ibra e posso parlare di quanto Dzeko è importante per la Roma. Sono due giocatori che giocano nella stessa posizione con caratteristiche simi, ma per me conta Dzeko ed è un grandissimo giocatore: sta bene, è motivato e sarà importante per domani". 

La Roma ha una rosa inferiore al Milan?
"Il Milan è in un grande momento, ha un grande allenatore che sta facendo un bel lavoro. Noi siamo in un buon momento, siamo motivati, la squadra è fiduciosa e domani sarà una partita interessante tatticamente. La Roma vole dimostrare in campo che è una grandissima squadra e giocherà per vincere". 

Play off per il Covid?
"Possiamo rimanere così fino alla fine. Tutte le squadre lavorano per terminare con responsabilità il campionato. Ovviamente sono preoccupato per la situazione generale e tutti noi dobbiamo stare attenti, rispettare le norme perché è un momento difficile e dobbiamo dimostrare responsabilità". 

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Domani giocherà Mirante?
"Domani giocherà MIrante, poi decido partita per partita". 

Contro lo Young Boys ha voluto dimosotrare carenza della panchina?
"Abbiamo vinto facendo riposare alcuni giocatori e facendo scendere in campo alcuni che ancora non erano stati impiegati. Non volevo dimostrare altro". 

Cosa ha Ibrahimovic di diverso rispetto agli altri?
"Per avere questa condizione a trentanove anni sicuramente è un grande professionista. Sappiamo la qualità del Milan, non preparo la gara solo pensando a Zlatan. Abbiamo lavorato pensando alla qualità dei rossoneri". 

State facendo esercitazioni specifiche per le punizioni?
"Sì, dopo l'allenamento lavoriamo con quattro o cinque giocatori sulle punizioni. Pellegrini per me adesso è il più forte, ma poi abbiamo Veretout, Mkhitaryan, Cristante". 

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Il sistema di giocoo prevede una difesa molto alta, a prescindere dai giocatori che schiera.
"Dipende dalla partita e dalle caratteristiche degli avversari. La squadra in questo momento è preparata a giocare con la difesa alta ma anche con meno metri dietro alla porta". 

A Berna le sue scelte erano dovute dalla positività di Mancini?
"La mia scelta non è stata dovuta alla positività di Mancini". 

Un titolare in porta?
"Sì, per la partita di domani".

Nella sua Roma percepisce grande armonia?
"Abbiamo creato una identità forte. Gli ultimi risultati dimostrano che siamo tutti uniti, in armonia, motivati e con fiducia". 

Quanto bisognerà aspettare per vedere gli equilibri del campionato?
"Juve e Inter sono i candidati per lo scudetto. Poi ci sono altre squadre che possono fare un buon campionato. Quello che è successo in queste prime gare è la dimostrazione della qualità di questo campionato. È difficile giocare con la prima e contro l'ultima, c'è molto lequilibrio in Serie A". 

Smalling?
"Sta bene ma non è pronto per il Milan. Credo riuscirà a giocare in Europa League". 

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