Tiago Pinto, il retroscena: ecco perché la Roma lo ha scelto

A condurlo verso i Friedkin è stato Charles Gould, assunto nelle scorse settimane come consulente proprio per la ricerca del profilo più adatto
Tiago Pinto, il retroscena: ecco perché la Roma lo ha scelto
Roberto Maida

ROMA - «Chi amo tra i calciatori della Serie A? Impazzisco per Ibrahimovic e Dybala». Così raccontava in un’intervista estiva Tiago Pinto, che all’epoca non immaginava di lasciare il Benfica per la Roma. Ma una volta insediatosi a Trigoria, non casualmente in coincidenza con il mercato di gennaio, dovrà approfondire la conoscenza del mercato italiano per incidere sul rinnovamento della squadra già dalla prossima estate. A condurlo verso i Friedkin è stato Charles Gould, assunto nelle scorse settimane come consulente proprio per la ricerca del profilo più adatto a guidare l’area sportiva della Roma.

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Il retroscena

Tiago Pinto era piaciuto alla proprietà già dopo il primo incontro. La giovane età non costituiva un deterrente. Ma è chiaro che i Friedkin volessero esaminare accuratamente tutti i dirigenti contattati, prima di impegnarsi. E quando hanno capito che un altro portoghese, Luis Campos, non era disponibile a spostarsi da Montecarlo, hanno rotto gli indugi. Hanno chiesto un altro incontro a Tiago Pinto, stimato dallo stesso Campos, e poi lo hanno ingaggiato, accettando di aspettarlo ancora un mese e mezzo per consentirgli di lasciare il Benfica senza strappi.

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