Pellegrini si fa in due per la Roma: ecco dove giocherà

La sua preferenza da trequartista cede al ritorno a centrocampo, ma con libertà di inserimento. Lorenzo è un leader che accetta tutte le responsabilità del caso
Pellegrini si fa in due per la Roma: ecco dove giocherà© ANSA
4 min
di Guido D'Ubaldo
TagsRomaMourinhoPellegrini

ROMA - Pellegrini si fa in due per la Roma. Con l’arrivo di Dybala e Wijnaldum cambierà il modo di giocare del capitano, che almeno da due stagioni si è abituato a stare più vicino alla porta. Lorenzo preferisce fare il trequartista, ma ha parlato con Mourinho e in questa squadra a trazione anteriore ha accettato di tornare a centrocampo, pur mantenendo la possibilità di sfruttare la sua capacità di inserirsi in avanti. Pellegrini sarà fondamentale per la Roma e per la Nazionale. All’allenatore ha dato la sua disponibilità, per Lorenzo la squadra viene prima di tutto. Nello spogliatoio fa da collante, è un aggregatore. La cena prima della finale di Conference League, per esempio, l’ha organizzata lui. In Portogallo rimase mezz’ora sul campo a parlare da solo con Zaniolo al termine dell’allenamento, per fargli capire che se fosse rimasto avrebbero potuto continuare a vincere insieme. Hanno vite private molto diverse, ma Lorenzo e Nicolò si stimano molto. In passato Pellegrini si è impegnato in prima persona per ricucire lo strappo tra Dzeko e Fonseca.

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Vale per tre

Oggi è diventato il simbolo della Roma di José Mourinho. Un anno fa, arrivato da poco alla guida della squadra giallorossa, lo Special One sentenziò: «Lorenzo può fare tutto. Se avessimo tre Pellegrini li farei giocare sempre tutti e tre. È un giocatore molto funzionale, può giocare in vari ruoli. E’ intelligente, capisce il gioco e le idee dell'allenatore».
Lorenzo è il degno capitano della Roma che cresce. Ha ereditato la fascia che era stata di Totti e De Rossi e solo di passaggio di Florenzi. Oggi è il leader di questa squadra, con pieno diritto. Con Mourinho ha stabilito un rapporto di fiducia. E’ il riferimento dell’allenatore in campo, dove sa essere determinante. Nella passata stagione ha stabilito il suo record di gol (14) e ha inciso già nelle prime uscite estive. E’ diventato specialista dei calci piazzati, divide i rigori con il capriccioso Abraham e quest’anno si alternerà con Dybala sui calci piazzati, un altro specialista. Mourinho punta molto sulle palle inattive per far vincere la Roma.

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Fantastici quattro

L’allenatore portoghese ha studiato il modo per far coesistere Pellegrini con Dybala, lasciando davanti Abraham e Zaniolo, con l’inserimento poi anche di Wijnaldum, un altro centrocampista che va. Nelle prime amichevoli estive il tecnico ha utilizzato sempre il 3-4-1-2 e da quando è arrivato Dybala, Lorenzo è scalato a centrocampo al fianco di Matic o Cristante. Una soluzione che garantisce tanti gol, con la possibilità di schierare insieme i Fantastici Quattro, oppure di alternarli. I suggestivi discorsi sulla maglia numero 10 sono stati messi da parte. Pellegrini ha mantenuto la 7, Dybala ha scelto la 21. Per Totti consegnarla idealmente a uno dei due non sarebbe stato un problema. Francesco è un grande amico di Lorenzo, lo considera il capitano ideale. Non solo per quello che fa sul campo. Ieri sera era il suo onomastico e ha espresso un desiderio vedendo cadere una stella: lo scudetto della Roma con un capitano romano, seguendo la tradizione dopo Di Bartolomei e Totti. La strada di Lorenzo non è stata facile, ha dovuto faticare, andare in esilio a Sassuolo, prima ancora risolvere una complicata aritmia cardiaca. Il ragazzo cresciuto al Tuscolano che ha avuto il padre come primo allenatore è diventato uomo, ha due figli e sente che a 26 anni il futuro è suo. Ma ha dovuto sudare per meritarselo. Comincia la stagione più importante. La stagione di Pellegrini.


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