Mourinho cambia modulo: così la Roma affronterà la Juve

Senza Wijnaldum e Zaniolo, José cerca equilibrio e copertura per le incursioni del capitano
Mourinho cambia modulo: così la Roma affronterà la Juve© LAPRESSE
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Roberto Maida

ROMA - Matic davanti alla difesa, Cristante interno di sostanza, Pellegrini mezzala creativa. José Mourinho sembra aver deciso la strategia per affrontare la Juventus: senza Zaniolo, senza Wijnaldum, virerà sul 3-5-2. Almeno questo hanno raccontato i test effettuati a Trigoria in questi giorni, nei quali l’unica novità di formazione era Matic, che allo Stadium ha già vinto in Champions con il Manchester United.

Pellegrini determinante

Naturalmente in un centrocampo così assortito diventa determinante il ruolo di Pellegrini che, rispetto alle partite contro Salernitana e Cremonese, potrà sganciarsi più liberamente verso la metà campo avversaria senza provocare scompensi tattici. E senza sfiancarsi nei recuperi, ai quali provvederanno soprattutto gli altri due mediani. Pellegrini sarà l’uomo che faciliterà i collegamenti con le due punte, che saranno ovviamente Dybala e Abraham. Con la Roma protesa in attacco, e gli esterni che si sganciano, Cristante potrà accentrarsi per chiudere la cerniera centrale.

Il ritorno di Dybala allo Stadium

Lo stesso Dybala, che aspetta da tre mesi questa partita con un misto di emozione e angoscia, avrà la possibilità di svariare seguendo l’istinto. Ma con le spalle coperte meglio di prima, potrà incidere di più in zona gol. E’ vero che i suoi ex compagni lo conoscono, e magari hanno studiato un modo per neutralizzarlo, ma è anche vero che lui conosce benissimo loro. Le sue consulenze saranno preziose per Mourinho nella preparazione del match, perché aiuteranno a evidenziare i punti deboli dell’avversario.

Non possesso

Questo sistema di gioco, quando la palla sarà tra i piedi della Juve, dovrebbe consentire di mantenere la parità numerica a centrocampo. Se Allegri confermerà il 4-3-3, la Roma potrà confrontare le mezzali avversarie con i centrocampisti e lasciare ai terzini il compito di sostenere i centrali difensivi sugli uno contro uno di Cuadrado e Kostic.

L’ambizione di Mourinho

Mourinho rinuncerà a un attaccante, quindi, per necessità e per scelta. Se Zaniolo fosse stato disponibile, chissà, forse una delle punte (Abraham?) avrebbe cominciato dalla panchina. Nessuna bocciatura, per carità, ma solo un piano-partita che possa creare maggiori difficoltà anche con le opzioni del secondo tempo: El Shaarawy, non considerando Shomurodov e con Felix avviato alla Cremonese, sarà l’unico cambio offensivo insieme al giovane Volpato, che probabilmente sarà convocato dalla prima squadra.

Ballottaggio Spinazzola-Zalewski

Nel duello sulla fascia sinistra, unico dubbio della settimana, dovrebbe essere ancora Spinazzola, un altro ex juventino, a prevalere. Ma questa sarà quasi certamente una staffetta: Zalewski, che ormai ha superato i problemi fisici, è pronto a dare il suo contributo, soprattutto se Mourinho decidesse di cambiare marcia nella ripresa: per lui sarebbe il debutto allo Stadium, campo dove la Roma ha sempre perso dal 2011 in poi a parte la partita ininfluente dell’agosto 2020: vittoria per 3-1 all’ultima di campionato con entrambe le squadre imbottite di riserve e senza interessi di classifica. Si era in piena emergenza Covid e le tribune erano vuote: non vale come precedente. 


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