Il sogno di Volpato scalda la baby Roma

Cristian dovrebbe sostituire Pellegrini: sarebbe la prima in A da titolare. C’è anche Zalewski
Il sogno di Volpato scalda la baby Roma© AS Roma via Getty Images
4 min
Roberto Maida
TagsVolpato

ROMA - Bastava vedere le facce: sul pullman, sull’aereo, in albergo. La Roma ha urgente bisogno di una vittoria per «tornare a sorridere», come direbbe Mourinho che ieri ha provato a scuotere i giocatori dal torpore post-derby. La storia recente, come potete leggere in un’altra pagina, racconta che la Roma ha vinto 12 volte su 12 dopo essere stata battuta dalla Lazio ma questo non basta a garantire tranquillità all’allenatore, che all’aeroporto di Parma è sbarcato senza Dybala, Wijnaldum, Pellegrini e Spinazzola. Sono assenze che penalizzano e al tempo stesso stuzzicano Mourinho. La sensazione è che qualche sorpresa nella formazione ci sarà. 

Roma, il Mourinho del pianto

Baby boom

Di sicuro sarà una Roma a trazione giovane. Zalewski, classe 2002, dovrebbe essere confermato sulla sinistra, con il recuperato Celik a dare il cambio a Karsdorp a destra. Nessun caso, a quanto pare: Mourinho ha spiegato che Rick è andato di corsa negli spogliatoi dopo la sostituzione del derby per prendere del ghiaccio da mettere sul ginocchio e poi è tornato in panchina «dopo due minuti». Ma la novità più importante può essere Cristian Volpato, 19 anni da compiere il 15 novembre: contro la squadra che lo voleva in estate, sul campo in cui ha giocato l’ultima finale Primavera è atteso al debutto da titolare in Serie A. Non è un azzardo, è una scelta. In mancanza di un elemento importante, la creatività, Mourinho conta nella fantasia del giovanissimo italo australiano, che ha rifiutato il Mondiale perché «magari lo giocherò nel 2026 con la maglia azzurra». Il ct australiano ha provato a convincerlo ma si è sentito rispondere che era meglio di no: «Prendere qualsiasi decisione affrettata sul mio futuro internazionale rischia di essere estremamente prematuro. Il mio obiettivo adesso è solo lavorare sodo ogni giorno con la Roma». Mourinho è sembrato contento della scelta: «Cristian sta costruendo il suo futuro nella Roma e deve seguire un percorso graduale. Non bisogna forzarlo ad accelerare il passo. Io da allenatore non lo farei». E attenzione perché altri ragazzini sperano di essere utilizzati contro il Sassuolo, i centrocampisti Bove (2002) e Tahirovic (2003), ormai presenze fisse tra i convocati della prima squadra. Bove ha avuto fin qui poco spazio ma è molto stimato, sia da Mourinho che da Tiago Pinto, tanto è vero che la sua cessione sul mercato non è mai stata presa in considerazione. Invece Tahirovic, dopo un momento critico determinato da una “fuga” improvvisa in Svezia, è nominato spesso dall’allenatore come esempio di un giovane ormai pronto per la Serie A. Non ha giocato neppure un minuto con la Roma dei grandi ma l’occasione arriverà presto.

I dubbi

Due i principali ballottaggi dunque: Abraham o Belotti in attacco, Cristante o Matic a centrocampo. Nel primo dubbio Abraham, punzecchiato da Mourinho in conferenza, sembra favorito per questioni psicologiche (forza, ti do un’altra chance) e tattiche (contro il Sassuolo negli spazi può liberarsi al tiro più rapidamente di Belotti). Nel secondo, è un discorso di gestione: se Cristante non è stanco, comincia lui. Altrimenti è alternanza, con Matic titolare oggi e il collega di nuovo dentro domenica contro il Torino. 

Mourinho indica la strada: "Torniamo a sorridere"
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Mourinho indica la strada: "Torniamo a sorridere"


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