Felix: "Che gioia Wijnaldum in campo. Ecco cosa successe quel giorno"

Il giovane attaccante ghanese è tornato all’Olimpico da ex con la Cremonese: "Un'emozione incredibile, Mourinho resterà nel mio cuore"
Felix: "Che gioia Wijnaldum in campo. Ecco cosa successe quel giorno"© Getty Images
4 min
Roberto Maida

ROMA - È tornato all’Olimpico, sull’erba che sentiva sua, ed è uscito vincitore. Non è stata una serata banale per Felix Afena Gyan, il giovane attaccante che Mourinho ha lanciato nella Roma producendo una bella plusvalenza di mercato. Mercoledì, Felix ha allontanato un incubo: aveva lasciato Trigoria subito dopo aver provocato involontariamente l’incidente di Wijnaldum, adesso può tirare un sospiro di sollievo per averlo rivisto correre in campo. Da parte sua, dopo il gol al Napoli, Felix ha contribuito al successo storico della Cremonese giocando in un ruolo completamente nuovo: esterno a sinistra in una difesa a cinque. 

Wijnaldum ritrova Felix: il gesto che commuove nel riscaldamento

Felix, come è andata? Anche l’allenatore Ballardini ha ammesso che quello non è il suo posto. 
«L’importante è giocare nella posizione che può essere più utile alla squadra. Nel calcio moderno un giocatore deve adattarsi e imparare ciò che chiede il tecnico quindi va bene così».

La Cremonese è vicina alla retrocessione in B ma può vincere la Coppa Italia e magari giocare in Europa. Curioso. 
«Per il momento ci godiamo questi risultati, che per noi sono importanti. E’ bello sentire la felicità dei nostri tifosi, che ci seguono ovunque e ci rendono orgogliosi. Ovviamente quando affronteremo la Fiorentina proveremo a eliminarla per raggiungere la finale. Ma adesso dobbiamo pensare al campionato: il prossimo obiettivo è battere il Lecce, poi dovremo provare a prendere punti a Napoli». 

Che effetto le ha fatto tornare all’Olimpico e affrontare la “sua” Roma? 
«Ammetto di essermi emozionato. Giocare su quel campo con dei colori diversi addosso è stato strano. Ma è andata bene. E ovviamente sono felice che la Cremo abbia vinto». 

Mancini contro Felix, il console italiano del Ghana contro il difensore: "Mi indigna, sporca la maglia"

Ha incontrato Mourinho, il suo padre calcistico? 
«Purtroppo no, avrei voluto. Ma la partita è andata in un certo modo e non ci siamo incrociati. Comunque lui resterà sempre nel mio cuore».

Cosa altro le è rimasto dell’esperienza alla Roma? 
«Tutto. E’ stato un privilegio giocare in quel club, con tanti grandi calciatori e un allenatore come José. Mi sono goduto ogni singolo momento che ho vissuto alla Roma. Sarebbe difficile citarne uno in particolare».

Mercoledì ha avuto l’occasione di abbracciare Wijnaldum, dopo lo sfortunato contrasto in allenamento che ad agosto gli provocò la frattura della tibia. 
«Per me è stata una grande gioia rivederlo in campo. Mi sono detto tante volte che non avrei dovuto sentirmi in colpa perché il suo infortunio è stato determinato da uno scontro, non da un mio fallo intenzionale. Ovviamente però mi è dispiaciuto tantissimo per Gini, che merita il meglio e potrà dare un grande aiuto alla Roma da ora in poi».  


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti